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UberIn Borsa entro tre anni

 

Uber fa un passo decisivo verso l’attesa quotazione in Borsa pochi giorni dopo il cambio al vertici che ha visto Dara Khosrowshahi, ex numero uno di Expedia, sostituire Travis Kalanick nel ruolo di amministratore delegato. Nel corso di un incontro con i dipendenti, illustrato tramite l’account Twitter, Khosrowshahi ha infatti indicato la tempistica per lo sbarco in Borsa, prevista tra i 18 e 36 mesi prossimi. L’Ipo dovrebbe dunque essere realizzata nel 2019 o al più tardi nel 2020.

Quotazione attesa. La società californiana di ride-hailing, insieme ad altre realtà ormai note al grande pubblico come Airbnb, fa parte di un ristretto gruppo di startup definite unicorni per la loro valutazione superiore al miliardo di dollari, la cui quotazione è ancora attesissima dagli investitori. Nel caso di Uber, la valutazione, nel corso degli ultimi processi di fundraising, è salita fino alla cifra monstre di quasi 70 miliardi di dollari.

Il ruolo di Kalanick. “La compagnia deve cambiare", ha dichiarato Khosrowshahi durante l’incontro, senza però fornire indicazioni su quale ruolo sarà rivestito nei prossimi mesi dall'ex amministratore delegato e co-fondatore Kalanick, costretto alle dimissioni lo scorso giugno da una serie di scandali. L’ormai ex ceo, ancora membro del consiglio di amministrazione, è sempre stato restio a quotare la propria creatura nonostante le forti pressioni degli investitori a procedere con un’operazione sempre più necessaria per reperire le risorse destinate a sostenere una campagna di espansione internazionale costellata di difficoltà.