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Car sharingIl Gruppo Daimler investe nel peer to peer con Turo

 

Il Gruppo Daimler amplia ulteriormente la propria offerta di soluzioni per la mobilità investendo in Turo, società statunitense specializzata nel noleggio auto peer-to-peer, da utente a utente, che può vantare oltre quattro milioni di clienti e più di 170 mila veicoli in flotta. Il nuovo impegno economico è stato elaborato congiuntamente con la società coreana SK Holdings, il Founders Circle Capital e la compagnia assicurativa Liberty Mutual.

Business in espansione. "La gente vuole poter usufruire di una mobilità che va al di là della propria vettura, disponibile in qualsiasi momento e ovunque”, ha spiegato Jörg Lamparter, head of Mobility Services e Daimler Financial Services. “Siamo già andati incontro a questa esigenza con i nostri servizi offerti da car2go, mytaxi e moovel, che contano 15 milioni di clienti”. Un mercato destinato a crescere, progressivamente, in futuro. Va in questa direzione anche l’investimento attuato, che rappresenta l’ennesimo tassello della strategia CASE (acronimo di connesso, autonomo, servizio condiviso ed elettrico), delineata dalla Daimler nei mesi scorsi.

Sinergia con Croove. Grazie a questa operazione, inoltre, la piattaforma dell’azienda americana verrà unità a quella di Croove, per avviare la fase di sperimentazione del programma, che sarà effettuata a Monaco di Baviera. La competenza e l'esperienza di una realtà già operativa serviranno da base a Turo, per permetterle di entrare nel mercato tedesco entro l'anno prossimo. In contemporanea, i clienti Croove potranno usufruire delle nuove offerte di Turo. A.Z.