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Polizia stradaleVerifica l'Rc con il Tutor

 

Tutto è tecnicamente pronto per accertare automaticamente con il Tutor le violazioni della copertura assicurativa e della norma sulla revisione. Lo ha annunciato a Milano, a margine del convegno di lancio del 70° anniversario della polizia stradale, il capo della polizia stradale, Giuseppe Bisogno, auspicando una modifica della norma che, al momento, non consente di sanzionare in automatico queste violazioni. Bisogno ha rivelato che l’anno scorso il Cnai, il Centro nazionale accertamento infrazioni della polizia stradale, l’ufficio in cui confluiscono tutte le violazioni dei limiti di velocità rilevate dal Tutor, ha rilevato circa un milione di infrazioni dell’articolo 142 del Codice della strada.

Verbali via Pec. Nel prossimo futuro della Polstrada, poi, vi sarà la notifica dei verbali via Pec, Posta elettronica certificata (ovviamente per i cittadini che ne saranno dotati) e il superamento dell’articolo 180 del Codice della strada, quello sul possesso dei documenti di circolazione e di guida, inutile quando tutti questi documenti saranno consultabili da remoto attraverso il collegamento con le rispettive banche dati. Anche in questo caso, però, sarà necessario un intervento del legislatore.

Stradale hi-tech. Sempre sul fronte tecnologico, Bisogno ha rivelato che attualmente sono 41 i “Top Crash Ps” in uso alle pattuglie della stradale e ben 246 le persone formate appositamente per il servizio nelle 21 sale operative della specialità. Il Tp Crash Ps è uno strumento elettronico che consente di ridurre notevolmente i tempi tecnici del rilievo in seguito a un incidente stradale e che, quindi, permette di liberare rapidamente la strada. Non solo. Con questa apparecchiatura la rilevazione può essere effettuata da un solo agente, mentre l'altro può dedicarsi alla regolazione del traffico.

Ma è allarme personale. Il capo della polizia, Franco Gabrielli, ha invece minimizzato le conseguenze della decisione del 31 marzo scorso di sopprimere 18 tra sottosezioni, distaccamenti e reparti di intervento della polizia stradale: “Si è trattato di una razionalizzazione nell’ottica di rendere un servizio migliore ai cittadini. Dobbiamo ragionare in termini di servizio”, ha sottolineato il numero uno della polizia di Stato, ammettendo però che qualche problema di risorse c’è: “dovremo fare meglio con meno”. M.R.