Sei in: Home > Lavoro > News lavoro > Due corsi di laurea in Ingegneria ed Elettronica dell'auto

Nella Motor ValleyDue corsi di laurea in Ingegneria ed Elettronica dell'auto

 

Un’infilata di monoposto, granturismo e motociclette sotto le torri della Regione Emilia-Romagna, che ha sede nel quartiere fieristico di Bologna, quello in cui si svolge il Motor Show. La scena che si presentava stamattina era suggestiva e insolita, ma non aveva nulla a che vedere con il salone dell'auto, altro non fosse perché siamo completamente fuori stagione: era, invece, la vetrina di un importante accordo raggiunto tra quattro università emiliane e otto aziende della Motor Valley, che si sono messe insieme per lanciare due nuovi corsi di laurea in Advanced Automotive Engineering e Advanced Automotive Electronic Engineering: le lezioni sono previste dal prossimo anno accademico, le iscrizioni sono possibili da oggi stesso.

Cooperazione. Dietro al progetto Motorvehicle University of Emilia-Romagna (che abbreviato in sigla diventa MUNER), oltre alla Regione - cui spetta il ruolo di regista dell’operazione - ci sono gli atenei di Bologna, Ferrara, Modena-Reggio Emilia e Parma. Le aziende che hanno collaborato sono Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas F1 Team, Maserati, Scuderia Toro Rosso e Magneti Marelli. Le due lauree magistrali (120 posti per quella in ingegneria, 30 per quella in elettronica) sono riservate a studenti che già abbiano conseguito la laurea breve, previa selezione e colloquio motivazionale. Trattandosi di ambiti di docenza (e, soprattutto, di sbocchi professionali) di respiro globale, le lezioni saranno tenute esclusivamente in inglese, il che richiede anche il possesso di competenze linguistiche di livello B2. La presenza delle aziende partner renderà possibile affiancare la parte teorica a esperienze pratiche sul campo. I docenti verranno selezionati con bandi internazionali che prevedono ampio ricorso a visiting professor.

Che cosa si studia. Ancor più nel dettaglio, l’Ingegneria avanzata dell’autoveicolo prevede insegnamenti relativi a motopropulsori termici, ibridi ed elettrici, meccanica fredda (quindi telaistica), sia in ambito industriale che agonistico, robotica industriale e gestione della catena dei fornitori. Il primo semestre, dei due anni che compongono la specializzazione, è comune a Modena/Reggio, poi ci sono cinque sotto indirizzi a Bologna, Ferrara e Parma. Chi invece sceglie l’Ingegneria elettronica verrà formato allo sviluppo di sistemi e sottosistemi per auto e motoveicoli di fascia premium, con particolare riferimento alle telecomunicazioni integrate e all’automazione. In questo caso, i primi sei mesi si fanno a Bologna, poi ci si sposta a Ferrara, Modena/Reggio e Parma. Informazioni dettagliate sul sito del consorzio universitario.

Marco Visani