Alfa Romeo GiuliettaTUTTE LE SOLUZIONI TECNICHE

 

Tutto nuovo, o quasi. D'accordo. Ma la domanda pressante che si pongono tutti gli alfisti è questa: la Giulietta sarà in grado di mantenere quel piacere di guida così inconfondibile che ha fatto tanto apprezzare la progenitrice 147? Difficile rispondere prima di averla guidata. Però, sulla carta, esaminando le soluzioni tecniche adottate, si può fare qualche considerazione.

Posto che il pianale della 147 era ormai vecchio di quasi vent'anni, va da sé che la rigidità torsionale di quello nuovo, nonché il comportamento in caso di crash, costituiscano un passo avanti enorme. Per quanto riguarda le sospensioni, beh, davanti il MacPherson è meno raffinato del quadrilatero della 147, che tanto contribuiva alla sensazione di precisione di guida. Per carità, anche l'avantreno è nuovo: la geometria è stata rivista e i montanti impiegano l'alluminio, risparmiando quattro kg su quelli di acciaio impiegati a esempio sull'attuale Bravo.

Dove, però, i tecnici dell'Alfa hanno lavorato di più è il retrotreno, che abbandona lo schema a ruote interconnesse della Bravo, per adottare quello a ruote indipendenti, con uno schema a tre bracci, che poi significa tenere sotto controllo campanatura e convergenza, con palpabili vantaggi in termini di comportamento dinamico.

E si sbaglierebbe a pensare che su una trazione anteriore quale è la Giulietta le sospensioni posteriori contino meno. In realtà la direzionalità del retrotreno è fondamentale nella stabilità e nella precisione di guida. Tant'è che auto dal temperamento sportivo come la Mini adottano schemi analoghi. Anche al retrotreno la Giulietta fa largo uso d'alluminio - nei bracci longitudinali e nella traversa - guadagnando 10 kg, secondo quanto dichiara l'Alfa, rispetto a un multilink in acciaio su auto della stessa fascia di mercato.

Infine, per non perdere troppo il feeling di guida tipicamente Alfa c'era un altro ambito su cui intervenire: lo sterzo. Già l'aggettivo elettrico farà impallidire i "cultori della bella guida". Eppure, almeno sulla carta, quello della Giulietta sarà sensibilmente diverso da quello che ritroviamo sulla Bravo. Il motorino elettrico del servocomando infatti è collocato direttamente sulla cremagliera, quindi - semplificando - più vicino alle ruote. L'effetto dovrebbe essere quello di ridurre inerzia e ritardo agli impulsi impartiti dal guidatore, un rapporto di sterzo più basso e quindi, in definitiva, un feeling di guida più diretto. In una parola, più Alfa. Adesso non resta che provarla.

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Androide85
6 febbraio 2010 10.12
Peccato che l'articolo paragoni giulietta con bravo (sospensioni, sterzo) mentre l'obiettivo iniziale era di confrontarla con 147. Attendo prove su strada con parere degli esperti. Purtroppo non sono molto fiducioso, credo che il piacere di guida sarà inferiore, seppur di poco, alla 147. Ricordo che la futura serie1, concorrente di giulietta, sulla carta sembra nettamente superiore.Speriamo bene
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gianfry841
6 febbraio 2010 10.42
Ottima linea estetica,almeno è originale rispetto alla concorrenza (bmw serie 1,audi a3,volvo c 30) se solo avesse la trazione posteriore sarebbe il massimo,comunque la scheda tecnica è molto buona,vedi multilink al posteriore..spero di trovare un'abitacolo dagli ottimi materiali e curato nel montaggio,per quanto riguarda i motori sono i migliori della categoria,(benzina multiair..diesel multijet
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gianfry841
6 febbraio 2010 10.53
Ottima linea estetica,almeno è originale rispetto alla concorrenza (bmw serie 1,audi a3,volvo c 30)..se solo avesse la trazione posterire sarebbe il massimo,comunque la scheda tecnica è molto buona vedi il multilink al posteriore,spero di trovare un'abitacolo dagli ottimi materiali e dal montaggio curato..i motori sono i migliori della categoria(benzina Multiair,diesel Multijet)..bravo Marchionne
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0099887766
7 febbraio 2010 21.10
La fiaba del retrotreno che risulta determinante per la piacevolezza è dai tempi della GTV degli anni novanta che circola. Peccato che la modifica degli angoli delle ruote in accelerazione mitigava il sottosterzo ma in rilascio dava violento sovrasterzo. Insomma, bisognerà provarla ma almeno sulla carta avrei preferito soluzioni più avanzate...
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Ingegnere
8 febbraio 2010 9.14
come fa un servosterzo elettrico ad essere "più alfa"?
perché il quadrilatero alto, che è stato decantato per 15 anni, ora è meno importante del un retrotreno?
potere del denaro...
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