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Chevrolet BoltAl CES 2016 l'elettrica da 30 mila dollari e 320 km di autonomia

 

Connessa, abbordabile (a un prezzo di circa 30 mila dollari considerando gli incentivi Usa) e con un'autonomia di 200 miglia (320 km), più che sufficiente per affrontare la città. A quasi un anno di distanza dal debutto al Salone di Detroit, la Chevrolet Bolt si svela nella sua veste definitiva, mostrata sul palco del CES dal presidente e ad di GM Mary Barra.

La Tesla nel mirino. La Bolt, derivata dal know-how maturato con la Volt e la Spark, sarà prodotta nella fabbrica di Orion a partire dalla fine dell'anno: entro quella data, la Tesla dovrebbe aver già presentato la Model 3, rivale naturale dal listino simile (35 mila dollari) e identica autonomia, almeno sulla carta. La sfida sarà dunque nel 2017 e infatti Barra, senza nominare direttamente la Casa di Palo Alto, non ha dimenticato di confrontare i "numeri" del network dei dealer GM con le dimensioni - contenute - della creatura di Elon Musk.

Compatta ma non troppo. La linea definitiva della Bolt, dal riconoscibile look Chevrolet, è simile a quella della concept mostrata a Detroit. Alcuni elementi stilistici richiamano direttamente la Volt (l'ibrida plug-in con range extender che sta riscuotendo un notevole successo negli States), declinate in una forma compatta che risulta tuttavia omologata per cinque passeggeri, offrendo al tempo stesso un bagagliaio di 478 litri. Nella vettura di serie sono inoltre rimaste le caratteristiche linee di cintura, alte e culminanti nei gruppi ottici e nello spoiler posteriore integrato nel tetto.

La tecnica a Detroit. Molte delle caratteristiche dell'elettrica, in particolare quelle del powertrain, saranno comunicate tra pochi giorni al Salone di Detroit. Per ora, si sa che le batterie (piatte e collocate sotto il pianale per liberare spazio) potranno essere ricaricate fino all'80% della capacità nel giro di un'ora con colonnine fast, mentre l'unità da 240 volt fornita dalla Chevrolet dovrebbe ripristinare il 100% in 9 ore. Inoltre, secondo gli ingegneri GM la vettura sarà in grado di accelerare da 0 a 60 miglia orarie (96,5 km/h) in 7 secondi.

Navigazione per elettriche. All'interno, la Bolt offre uno schermo touch screen centrale da 10,2": l'infotainment Chevrolet MyLink è stato ridisegnato per essere personalizzabile, mentre il sistema di navigazione è in grado di visualizzare tutte le stazioni di ricarica nei paraggi, calcolando in automatico i percorsi più adatti per risparmiare la batteria basandosi sullo stile di guida, l'ora, il meteo e le condizioni stradali. Oltre alla telecamera posteriore l'elettrica impiega la Surround Vision, una visuale a volo d'uccello particolarmente utile durante i parcheggi o mentre di viaggia a bassa velocità.

Pensata per la condivisione. La connettività di bordo rende la Bolt una vettura adatta al car sharing (un business in cui GM è entrata di prepotenza, investendo 500 milioni di dollari in Lyft). Il Bluetooth si connette direttamente agli smartphone, anche all'esterno, mentre l'OnStar 4G LTE trasforma la vettura in un hotspot wi-fi, offrendo accesso alle app e ai servizi della Casa. Da remoto, sarà inoltre possibile verificare lo stato della ricarica, accendere l'auto e attivare il condizionatore. In futuro, la Bolt offrirà anche un servizio di gamification per cimentarsi in "gare" di efficienza, utili per confrontre gli stili di guida dei vari conducenti.

Missione mass market. Secondo Barra, la Bolt rappresenta la "prima elettrica per le masse". Il listino, confermato sul sito della vettura, fissa il prezzo a 37.500 dollari (34.460 euro al cambio attuale), ma il costo comunicato da GM, 30 mila (circa 27.600 euro) comprende i 7.500 che il governo americano riconosce in forma di detrazioni a chi acquista auto a emissioni zero. L'incentivo, insomma, vale per chi presenta dichiarazioni dei redditi al di sopra di una certa cifra.

Davide Comunello