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Volvo S90Salone di Detroit 2016, taglio netto col passato

 

"L'abbiamo chiamato The Final Cut e lo useremo su tutte le berline Volvo che vedrete in futuro". Così si pronuncia Thomas Ingenlath parlando della terza luce della finestratura laterale della nuova S90. E generando consapevolmente una forte associazione di idee con il taglio definitivo, stavolta col passato, operato dal suo reparto di design: fa impressione ripensare all'antenata di questa berlina, la S80 del 2006 che oggi pare un reperto da museo.

La nuova Volvo è sotto i riflettori. Quella che è andata in scena al Salone di Detroit è una Volvo - intesa come azienda - completamente nuova, lanciata verso un futuro in cui il design, la sicurezza e la tecnologia (applicata soprattutto alla guida autonoma e all'elettrificazione, che ha come obiettivo lo sviluppo di un powertrain interamente a zero emissioni) saranno di nuovo al centro dell'equazione.

Plug-in per tutte. Poi l'elettrico. "Siamo tornati a fare le Volvo" sintetizza il Ceo Håkan Samuelsson, con un'espressione che racchiude orizzonti, programmi e ambizioni: "Offriremo dal debutto la tecnologia ibrida plug-in sulla S90. Non solo", prosegue l'ad di Göteborg, "siamo già pronti a proporla su tutta la gamma, grazie alla modularità del sistema". Che potrà essere applicato indifferentemente sulle piattaforme Spa (adottata dalle grandi XC90, S90 e dall'imminente V90 wagon che vedremo a Ginevra) e Cma, destinata ai modelli compatti.

Sulle ali del successo. Uscita da un anno di record storici, in cui per la prima volta ha superato le 500mila unità a livello mondiale (ed è finalmente tornata a crescere anche sul fondamentale mercato statunitense, dove ha superato le 70mila consegne), la Volvo di oggi "punta a una crescita ulteriore nel 2016" dice Samuelsson. Proprio grazie all'apporto combinato della famiglia "90" al gran completo.

La S90 in pillole: modulare e tecnologica. I dati tecnici essenziali della vettura sono stati diffusi già nelle scorse settimane. Basterà qui ricordare che la nuova S90 sarà proposta con due "duemila" quattro cilindri turbocompressi, uno benzina e uno diesel, che daranno vita alle versioni T6 AWD (320 CV e 400 Nm) e T8 Twin Engine AWD (407 CV e 640 Nm) nel primo caso, e D4 (190 CV e 400 Nm) e D5 AWD (235 CV e 480 Nm) nel secondo. Il Pilot Assist di serie e il nuovo "large animal detection" posizioneranno il modello ai vertici della categoria, avvicinandolo alla terra promessa della guida autonoma.

Da Detroit, Fabio Sciarra