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DS 3Addio all'ultimo "double chevron"

 

Il cerchio è chiuso. O per meglio dire, il cordone ombelicale è reciso: anche la DS 3, modello con cui la Citroën lanciò nel 2009 la grande operazione di recupero del patrimonio "déesse", dice addio a ogni riferimento grafico al double chevron, ed entra a tutti gli effetti a far parte del marchio di prestigio, oggi completamente indipendente dalla Casa madre.

Anche per la piccola le DS Wings. Ridisegnata profondamente soprattutto nel frontale, la DS 3 guadagna la griglia con le "DS Wings" cromate, che qui proseguono in senso orizzontale al di sotto dei gruppi ottici DS Led Vision. La fanaleria, di fatto, non riceve significativi aggiornamenti rispetto all'ultimo restyling della Citroën DS3, dove già aveva fatto il suo debutto il sistema di illuminazione misto Led-xeno.

Apple CarPlay e MirrorLink a bordo. La novità hi-tech più intrigante è costituita senza dubbio dal nuovo sistema di infotainment con protocollo MirrorScreen: portato al debutto nel Gruppo Psa dalla recente DS 4, offre in contemporanea ai clienti gli standard MirrorLink e Apple CarPlay per lo smartphone mirroring. Il lancio del nuovo touch screen da 7" ha dato anche l'occasione per fare una grande pulizia sulla plancia: venti i tasti in meno, secondo la Casa.

Tutta la connettività che c'è. Sempre sul piano della connettività vanno segnalati l'app MyDS, che consente di verificare a distanza informazioni relative all'auto come il luogo dov'è stata parcheggiata, l'autonomia residua e gli intervalli di manutenzione. A richiesta, la nuova citycar francese potrà essere inoltre dotata del DS Connect Box, con i pack Sos & Assistance, Monitoring, Mapping e Tracking.

Debutta l'Active City Brake. Tra gli altri sistemi introdotti dalla nuova DS 3 c'è l'Active City Brake, che attua la frenata autonoma d'emergenza nella guida cittadina e porta la vettura al completo arresto, quando la velocità non è superiore 30 km/h. Non mancano, a richiesta, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, ulteriormente supportati dalla retrocamera.

Personalizzabile a piacere. Come da tradizione, la DS 3 farà delle possibilità di personalizzazione una bandiera: grazie anche all'introduzione del nuovo Marrone Topazio per il tetto, le possibilità di combinazione cromatica sono 78. A queste si aggiungono i dieci adesivi disponibili per il tetto, le quattro tinte per la capote, più numerose altre possibilità per specchi retrovisori, cerchi in lega e rivestimenti interni.

Tutto nuovo il cambio automatico. La gamma motori del modello è costituita da otto unità, cinque benzina (tre PureTech tre cilindri e due THP quattro cilindri) e tre diesel BlueHDi. Tre anche i cambi, con l'atteso ingresso del nuovo automatico a convertitore di coppia EAT6 (sul PureTech 110), che va ad affiancare i noti manuale (disponibile a cinque o sei marce) e robotizzato.

Al debutto la DS 3 Performance da 208 CV. Le novità, tra le otto motorizzazioni suddette, sono costituite dal PureTech tre cilindri 130 CV (230 Nm, 4,5 l/100 km, 105 g/km di CO2) e dal 1.6 THP da 208 CV e 300 Nm dell'inedita DS 3 Performance, disponibile anche in variante Cabrio. Dotata di cambio manuale a sei marce, la sportiva monta anche un autobloccante di tipo Torsen e sfrutta assetto ribassato di 15 mm, carreggiate allargate e dischi freno maggiorati.

Inequivocabilmente sportiva. La DS 3 Performance è riconoscibile per i cerchi diamantati neri, il doppio scarico, le pinze freno verniciate di nero, i sedili sportivi in pelle e Alcantara e il quadro strumenti specifico. Per renderla ancora più speciale, c'è il pacchetto estetico Black Special, con carrozzeria in Black Mat opaco e tetto Gold, abbinamento che torna anche negli interni. Disponibile anche il pack carbonio per personalizzare ulteriormente l'abitacolo. F.S.