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KiaOptima e Niro l'offensiva ibrida per l'Europa

 

Accanto alla Optima Sportswagon appena annunciata, al Salone di Ginevra (3-13 marzo) la Kia presenterà due modelli dotati di powertrain ibrido. Si tratta della crossover Kia Niro e della Optima Plug-in hybrid. Al debutto assoluto sul mercato europeo, per il momento non sono stati divulgati i prezzi di listino.

Kia Niro: il design. Rispetto al modello americano, recentemente presentato al Salone di Chicago, le differenze sono minime. Progettata espressamente come veicolo ibrido, non deriva da altri modelli della gamma Kia e, anzi, "presterà" la piattaforma alleggerita e l'inedito powertrain alla Hyundai Ioniq. Con un design studiato dal Centro Stile californiano, promette un buon confort a bordo grazie al passo lungo (2,7 metri) e a una lunghezza di quattro metri e 35 cm, oltre a una buona capacità di carico (421 litri). E con un Cx di 0,29 dovrebbe offrire, allo stesso tempo, la massima efficienza. Anche gli interni sono stati realizzati sfruttando le medesime linee guida di tutti i recenti prodotti Kia: dal sistema d'infotainment con schermo touch da 7 o 8 pollici al pacchetto Connected Services, realizzato in collaborazione con TomTom, compatibile con lo standard Android Auto e dotato di supporto per la ricarica wireless dello smarthphone.

Powertrain da 89 g/km. Al motore endotermico, un quattro cilindri di 1.6 litri GDI da 105 CV a ciclo Atkinson I, è abbinato un'unità elettrica da 43 CV, integrata nel doppia frizione a sei marce e collegata alla batteria ai polimeri di litio da 1,56 kWh, che pesa solo 33 kg. La potenza totale è di 141 CV e 264 Nm di coppia. Per il momento non sono disponibili dati prestazionali, ma l'obiettivo dei progettisti è quello di ottenere un valore di emissioni pari a 89 g/km di CO2. Completa anche la dotazione di dispositivi di sicurezza con l'Autonomous Emergency Braking, lo Smart Cruise Control, il Lane Departure Warning, il Lane Keeping Assist, il Blind Spot Detection e il Rear Cross Traffic Alert.

Kia Optima: i consumi. La Casa coreana porta in Europa anche la sua prima plug-in Hybrid, sviluppata sulla base della Optima. In questo caso il powertrain è composto dal 2.0 GDI a benzina da 156 CV, abbinato al motore elettrico da 67 CV integrato nel cambio automatico a sei marce. Con 205 CV e 375 Nm di coppia, il consumo medio dichiarato è di 1,7 l/100 km, con emissioni pari a 37 g/km. Le batterie ai polimeri di litio da 9,8 kWh garantiscono un'autonomia in modalità solo elettrica di circa 33 miglia (53 km) e una velocità massima di 120 km/h, mentre il bagagliaio è ridotto a 307 litri di capacità per la presenza degli accumulatori.

Equipaggiamento e optional. Rispetto alle altre versioni della Optima, la plug-in hybrid è dotata di paraurti specifici e griglia anteriore attiva, soluzioni che riducono il coefficiente aerodinamico da 0,27 a 0,25, migliorando l'efficienza globale. Inoltre, è dotata di una modalità del climatizzatore che permette di risparmiare energia limitando il flusso d'aria al solo guidatore se non sono presenti altri passeggeri a bordo e dell'inedita funzione Coasting Guide Control. A bordo, oltre alla strumentazione dedicata, è installato il sistema d'infotainment AVN con schermo touch da 8 pollici, compatibile con lo standard Android Auto e Apple CarPlay, oltre al nuovo sistema di ricarica wireless per smartphone. Per garantire la massima sicurezza, infine, sono disponibili i più recenti sistemi di sicurezza, a partire dall'Autonomous Emergency Braking. L.Cor.