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Pagani Huayra BCSalone di Ginevra, serie esasperata da venti esemplari

 

Una serie limitata che sarà costruita in venti esemplari e che vedremo in anteprima al Salone di Ginevra. Con tutto il suo carico di prestazioni e soluzioni tecnologiche estreme, la Pagani Huayra BC prosegue dritta nel solco della massima esclusività ricercata dalla Casa di Horacio. Una "speciale" dal significato particolare per il patron argentino, che l'ha dedicata al suo amico Benny Caiola, collezionista italo-americano scomparso nel 2010, nonché primo cliente nella storia del piccolo Costruttore di San Cesario sul Panaro.

Pensata per la pista. Numerose le specificità tecniche di questa BC (l'unico pannello carrozzeria in comune con la Huayra è quello del tetto), molte delle quali torneranno sulle vetture di prossima generazione: in linea con lo spirito delle antenate Zonda R e Zonda Cinque, questa versione guarda espressamente all'impiego in pista, e lo fa respingendo qualsivoglia contaminazione "ibrida", che pure ha conquistato nomi pesanti come Ferrari, McLaren e Porsche. La strada della Pagani punta invece verso la leggerezza estrema.

Oltre 750 CV (ma diciamo anche 800). Gli aggiornamenti, in ogni caso, hanno interessato anche il motore: il 6.0 V12 biturbo Mercedes-AMG (che sulla versione standard eroga 730 CV), qui supera i 750. Da segnalare che nella scheda tecnica compare la potenza espressa precisamente in kW: 588, vale a dire 800 CV tondi. All'unità, omologata Euro 6, è abbinato un impianto di scarico ancora più leggero e "generoso" in termini di decibel erogati.

Nuovi il cambio.... Tutto nuovo invece il cambio: per la Huayra BC è stato scelto un nuovo robotizzato sette marce sviluppato dalla Xtrac, dotato di attuatori elettroidraulici e sincronizzatori in fibra di carbonio, soluzioni che lo rendono più rapido rispetto a quello della Huayra standard. Rivista anche la gestione della frizione, per controllare la maggiore coppia erogata dal dodici cilindri.

...e il differenziale. Sempre sul piano della trasmissione va segnalata la presenza di un nuovo differenziale autobloccante a controllo elettronico: complessivamente, sostiene la Pagani, il peso dell'intera trasmissione (montata trasversalmente per considerazioni legate al baricentro e all'inerzia) è inferiore del 40% rispetto a un odierno cambio a doppia frizione.

Sospensioni in HiForg. Ricercatissime le soluzioni sul fronte delle sospensioni, dove è stato adottato un nuovo materiale: l'HiForg, questa la sua denominazione commerciale, è un materiale di ascendenza aeronautica che consiste sostanzialmente in una lega d'alluminio dalla particolare resistenza meccanica. Grazie al suo impiego, le sospensioni della BC sono più leggere del 25% rispetto a quelle della Huayra.

Freni: carboceramico Brembo. L'impianto frenante è un carboceramico realizzato dalla Brembo che adotta pinze costruite con una nuova tecnica, grazie alla quale è stato possibile ridurre le masse non sospese. Le stesse pinze, inoltre, sono più rigide, e garantiscono una maggiore resistenza agli elevati stress meccanici dell'impiego in pista. Nuovo anche l'Esp sviluppato dalla Bosch, che in questo impiego aggiunge alle modalità Comfort e Sport l'inedita Track.

Scarpe da corsa. La Huayra BC calza pneumatici Pirelli P Zero Corsa da 255/30ZR20 e 355/25ZR21, all'anteriore e al posteriore rispettivamente. Anche in questo caso siamo in presenza di una componente "bespoke": la Pirelli ha impiegato polimeri specifici per la mescola di queste gomme, in grado di offrire un miglior profilo di grip, e soprattutto ha messo a punto una nuova struttura che rende gli pneumatici più leggeri del 3%. A richiesta sono disponibili anche i Pirelli P Zero Trofeo R, omologati per il solo uso in pista e capaci di generare accelerazioni laterali fino a 2G. F.S.