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Opel Astra TCRIn galleria del vento per un'aerodinamica al top

 

Dopo averla presentata alla fine dello scorso anno in Belgio, la nuova Opel Astra TCR è pronta per affrontare la nuova stagione delle Touring Car Racing Series e alcune gare di endurance, fra cui 24 del Nürburgring.

Caratteristiche. Rispetto al passato, quando la potenza del motore era l'elemento fondamentale, oggi sta acquistando sempre maggior importanza l'efficienza aerodinamica: per mantenere velocità elevate sia in curva sia in rettilineo, l'obiettivo degli ingegneri è quello di raggiungere la massima deportanza e, al contempo, la minima resistenza. A questo proposito sulla nuova Astra TCR è stata incrementata la larghezza, fino al massimo concesso dal regolamento, per un totale di 1 metro e 95. Inoltre, sono stati modificati paraurti, passaruota e pannelli laterali.

Il regolamento. Lo splitter anteriore e l'alettone posteriore sono fondamentali per creare deportanza e, secondo i regolamenti del TCR, devono essere componenti di serie, al fine di ridurre i costi. I costruttori non possono quindi modificare forma o finitura, ma solo adattare la posizione di montaggio. Inoltre, l'alettone posteriore non può sporgere dalla linea del tetto, né estendersi all'indietro per più di 1.050 millimetri dal centro del mozzo delle ruote posteriori.

La galleria del vento. Il team diretto da Dietmar Metrich, senior Manager di Opel Motorsport, per diversi giorni ha sottoposto l'Astra TCR a test aerodinamici, utilizzando la galleria del vento dell'Università di Stoccarda, dotata di pavimento scorrevole e in grado di simulare velocità fino a 250 km/h. Per risparmiare tempo e denaro - i costi per l'utilizzo sono particolarmente elevati - sono stati utilizzati alcuni modelli dotati di soluzioni diverse. "Abbiamo così avuto la possibilità di verificare e modificare rapidamente le varie configurazioni in loco - ha spiegato Metrich - lavorando prevalentemente sulla posizione dell'alettone posteriore, l'angolazione dello splitter anteriore e il design di passaruota e soglie laterali". Alla fine Metrich ha affermato: "Riteniamo di esserci preparati alla perfezione grazie all'eccellente base di partenza rappresentata dal modello di serie. Scopriremo il nostro vero valore solo in gara, ma è proprio questo a rendere il tutto davvero avvincente”.

Redazione online