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Citroën C3 AircrossLa nuova C3 per tutte le occasioni - VIDEO

 

Finita l’era delle multispazio, l’erede della C3 Picasso si trasforma nella C3 Aircross, la Suv che debutta in società al Salone di Francoforte e che sposa i canoni più in voga nel segmento B, dove sarà impegnata contro avversarie molto agguerrite.

C'è il Grip Control. La formula è collaudata: si è trasferito lo stile della nuova C3, adattando e rialzando la carrozzeria per dare vita alla Aircross. L’impronta è da sport utility, mancano gli airbump, ma ci sono le protezioni nella parte bassa a sottolineare la capacità di muoversi non solo su strade asfaltate. E, nel rispetto della tradizione del Gruppo PSA, sarà disponibile solo con trazione anteriore. Per favorire la possibilità di muoversi sui fondi più impegnativi si può tuttavia contare sul supporto del Grip Control, il collaudato dispositivo elettronico che gestisce Abs e controllo di trazione per favorire l’avanzamento su fango e neve, grazie anche alla presenza di pneumatici M+S. E non manca l’Hill Assist Descent, che permette di impostare la velocità da tenere sulle discese più insidiose, dimenticando cambio e freno, e concentrandosi solo sul controllo del volante

Stile multicolore. Lunga 4 metri e 15 e larga 1,74, la C3 Aircross è dotata di vistosi paraurti e passaruota di plastica nera, con fari diurni inseriti nella parte alta, appena sotto il cofano, e il suo stile è completato dalle barre colorate sul tetto. La stessa tinta è ripresa dai cristalli tra il portellone e il montante posteriore, che hanno un particolare effetto veneziana ereditato direttamente da una soluzione che era stata proposta sul primo prototipo della C-Aircross.

Il divano è scorrevole. All’interno, l’impostazione dell’abitacolo mantiene lo stile essenziale scelto dalla Citroën a partire dalla C4 Cactus, ma con tutti i finestrini apribili in modo convenzionale, senza elementi a compasso. Non manca l’ormai irrinunciabile schermo (da 7 pollici) per la gestione del navigatore e degli altri servizi di bordo, ed è disponibile anche un head-up display che proietta informazioni a colori. Una particolare attenzione è stata riservata all’abitabilità, con la possibilità di ripartire secondo le esigenze lo spazio nella zona posteriore facendo scorrere il divano, che ha un’escursione di 15 centimetri. Così, se la priorità è la capacità di carico, la capienza minima può passare da 410 a 520 litri.

Cinque motori collaudati. L’offerta in tema di motori non presenta sorprese: ci sono tutti i modelli più noti del gruppo francese, in particolare i diesel 1.6 della serie BlueHDi, nelle versioni da 100 e 120 CV, entrambi abbinati esclusivamente al cambio manuale. Tre sono invece le proposte per chi preferisce i propulsori a benzina: ci sono i tre cilindri 1.2, a partire dall’aspirato da 82 CV, per passare ai turbo PureTech da 110 e 130 CV, disponibili anche con la trasmissione automatica Eat6.