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Chevrolet Bolt CruisePresentata la terza generazione del prototipo autonomo

 

Una Chevrolet Bolt completamente autonoma è già virtualmente pronta per la produzione. Non sarà per il momento in vendita, ma i test hanno già confermato che sono stati raggiunti gli standard di qualità e sicurezza necessari per offrire questa tecnologia sul prodotto di serie.

Rapida evoluzione. A dirlo non è, come potrebbe sembrare logico, un comunicato della General Motors, ma Kyle Vogt, il ceo di Cruise Automation, la startup che il colosso americano ha acquisito nel 2016. Vogt ha affidato le sue dichiarazioni alla piattaforma di free blogging Medium. La tecnologia a bordo della elettrica Bolt è giunta alla terza generazione (in meno di due anni) ed è completamente integrata nel veicolo, senza rinunce dal punto di vista del confort e della sicurezza.

Sistemi pronti per la produzione in serie. L'elemento più importante è però quello legato alle specifiche richieste dalla GM: la vettura è dotata di sistemi ridondanti analoghi a quelli degli aerei, in modo da garantire la necessaria sicurezza anche in caso di guasto di uno dei componenti. A bordo sono presenti 4.085 cavi e 1.066 connettori, una complessità che ha portato alla scelta di assemblare la terza generazione del prototipo nella fabbrica GM di Lake Orion, in Michigan, la stessa dove nascono gli esemplari di serie della Bolt e dove erano già stati costruiti i 130 modelli di seconda generazione.

Al via i test a San Francisco. I prototipi della Bolt autonoma di terza generazione saranno impiegati entro breve tempo sulle strade di San Francisco per alcuni test, per il momento ancora con un tecnico a bordo; nel medio termine, comunque, diverranno completamente autonomi. I dipendenti dell'azienda potranno prenotare la vettura tramite un'app ed essere raggiunti in breve tempo dall'auto. L.Cor.