Mercedes-BenzLa S 500 autonoma sulle strade della California

 

Dopo i cento chilometri percorsi da sola tra Mannheim a Pforzheim, nell'agosto del 2013, per la S 500 Intelligent Drive è arrivato il momento di affrontare le strade californiane, piuttosto diverse da quelle già percorse in Germania: una sfida decisamente alla portata delle capacità della vettura, come dimostrano i filmati presentati da Mercedes-Benz in occasione del TecDay tenutosi ieri a Sunnywale e dedicato alla guida autonoma.

In mezzo al traffico. Nei video realizzati in Usa, la S 500 affronta le strade utilizzando i soli sistemi di bordo, tra cui spiccano otto radar e tre telecamere. Il veicolo si "orienta" anche con mappe digitali preinstallate e le informazioni Gps, mentre le decisioni vengono prese dall'Intelligent Drive Controller, una centralina protetta dalle intromissioni esterne in grado di analizzare le informazioni e di effettuare le manovre più adatte al contesto. In California, Stoccarda ha iniziato i test sulle strade pubbliche a settembre, dopo aver ottenuto due dei 29 permessi rilasciati dall'amministrazione in base alla nuova normativa sulla guida autonoma (gli altri sono andati a Google e Audi). Rispetto all'Europa, nel Golden State le carreggiate sono più larghe, i semafori possono avere una disposizione diversa e il codice prevede alcune manovre non consentite altrove, come la svolta a destra con il rosso: inoltre non mancano situazioni spinose, come gli incroci a quattro stop. Un "paradiso" per i tecnici della Stella, che spesso approfondiscono i dati dei test pubblici sul terreno di prova della Concord Naval Weapons Station, vicino a San Francisco, usata per ricreare contesti urbani complessi.

Anni di evoluzione. Oggi, le funzioni semi-autonome come lo Stop-and-Go Assist e l'Active Park Assist sono già presenti a bordo di diversi modelli Mercedes-Benz (Classe S, E, C e CLS). Tuttavia, la stessa Casa ritiene che i tempi non siano ancora maturi per togliere definitivamente le mani dal volante: "Prima di  percorrere in modalità 100% autonoma tutte le strade a qualsiasi velocità passeranno degli anni – osserva Ralf Herrtwich, responsabile del Mercedes-Benz Autonomous Driving Team – Tuttavia, gli automobilisti potranno effettuare manovre automatiche in un numero crescente di situazioni, in autostrada o in fase di parcheggio".

I "salotti" del futuro. Nel frattempo, i designer e i futurologi Mercedes-Benz stanno già immaginando gli interni del veicolo autonomo che verrà: e l'idea, a quanto pare, è che l'indipendenza dal volante porterà a veri e propri "salotti" dotati di sedili girevoli, immagine già suggerita da Rinspeed con la concept XchangE presentata al Salone di Ginevra. Proprio a Sunnywale, Mercedes-Benz ha sfruttato le potenzialità del visore Oculus Rift per mostrare un futuro fatto di "travel lounge rilassanti" e "uffici mobili", pronti a regalare "una nuova libertà" agli automobilisti e a proporsi perfino come un "ritiro privato immerso nel traffico". Lo scenario, sicuramente visionario e difficile da immaginare per chiunque si sieda oggi al volante, piace anche a Herbert Kohler, responsabile della Ricerca e Sviluppo di Daimler: "La guida autonoma allevia la pressione e lo stress - sottolinea il manager - In futuro, il tempo trascorso in auto acquisterà un valore totalmente nuovo". Non a caso, il concept Mercedes-Benz ipotizza anche schermi touch e comandi gestuali da dare in pasto agli occupanti dell'auto-robot. Per ora, ci si limita alla realtà virtuale: in futuro, chissà. Ne sapremo di più a gennaio, quando il concept della Stella sarà ufficialmente presentato al Ces di Las Vegas.

Davide Comunello