Sistemi di infotainmentToyota sbarra la strada ad Apple e Google

 

Un accordo con Ford che sancisce nei fatti una mossa ostile nei confronti di Google e Apple, e dei rispettivi standard Android Auto e CarPlay, sempre più dominanti nell'infotainment a quattro ruote: la Toyota ha reso noto di aver raggiunto un'intesa con i colleghi di Dearborn per sviluppare e portare sui propri modelli stradali lo SmartDeviceLink di Livio, già in uso dall'Ovale Blu. "Costruttori e sviluppatori di app saranno i benvenuti nella collaborazione", affermano oggi i giapponesi.

Toyota gioca la carta della sicurezza. La piattaforma, di tipo open-source, viene promossa come un'alternativa più sicura rispetto a quelle che oggi dominano il mercato: "Sviluppare un servizio di connettività più sicuro, e in grado di adattarsi meglio alle caratteristiche dell'auto, è esattamente il tipo di vantaggio e valore aggiunto che un Costruttore può offrire ai suoi clienti", ha affermato Shigeki Terashi, vicepresidente del Gruppo. "Ci aspettiamo che molte aziende condividano questa visione e partecipino alla collaborazione per il suo sviluppo", ha aggiunto Terashi.

Un'intesa costruita negli anni. La collaborazione tra Ford e Toyota, in realtà, viene da lontano: il primo memorandum tra i due Costruttori porta la data dell'agosto 2011, e lo scorso giugno era stato annunciato lo studio di fattibilità per l'adozione di SmartDeviceLink da parte del Gruppo giapponese. Oggi, conclusa definitivamente questa fase, è partita la cruciale campagna di "reclutamento" di nuovi potenziali partner.

L'invito dei giapponesi agli altri Costruttori. "Se più Costruttori adottassero l'Sdl, gli sviluppatori potrebbero creare più app compatibili per diversi sistemi di infotainment, il tutto in tempi più brevi", arringa oggi la Toyota. Che mostrerà la prima applicazione concreta dello standard sviluppato da Livio al Ces di Las Vegas, esponendo un suo modello dotato di SmartDeviceLink.

Fabio Sciarra