VolkswagenCES 2016, partnership con Mobileye per la guida autonoma

 

La computer vision è una delle chiavi della guida autonoma, assieme le mappe ad altissima risoluzione: ne sa qualcosa Mobileye, tech company israeliana con cui Volkswagen ha appena stretto un'alleanza per i sistemi destinati alle auto del futuro.

Telecamere e sensori. La lettera di intenti è stata firmata durante il CES dal Ceo di Mobileye, Amnon Shashua, e da Herbert Diess, numero uno del marchio Volkswagen. La joint venture, valida per il mercato europeo, prevede lo sviluppo di sistemi intelligenti di monitoraggio in grado di far "percepire" alle vetture autonome l'ambiente circostante: in particolare, Mobileye fornirà la propria tecnologia di trattamento delle immagini, provenienti dalle telecamere di bordo ed elaborate in tempo reale.

Guida autonoma per tutti i giorni. Le informazioni raccolte dai veicoli Volkswagen andranno a completare le mappe digitali e serviranno come base per lo sviluppo dei sistemi di sicurezza, di assistenza alla guida e in ultima sede della guida autonoma. Secondo Diess, in futuro le auto-robot "saranno parte della vita quotidiana: cambieranno completamente la mobilità – ha spiegato il top manager – In Volkswagen abbiamo molte idee su come utilizzare queste tecnologie innovative e su come renderle disponibili ai nostri clienti".

La nuova tecnologia di mapping. I chip di Mobileye sono attualmente utilizzati dalla Tesla (per l'Autopilot) e dalla stessa Audi per il "cervellone" autonomo zFAS, cuore della tecnologia Piloted driving. A Las Vegas, l'azienda high-tech ha inoltre presentato Road Experience Management, una tecnologia di mapping delle strade basata sul crowdsourcing: alimentato dalle piattaforme di calcolo EyeQ, il sistema è in grado di fornire una localizzazione del veicolo estremamente precisa, assieme a informazioni in alta definizione sulle corsie. D.C.