Toyota MiraiLa fuel cell sperimenta la connessione auto-satellite

 

La Toyota Mirai si trasforma in una centrale mobile per studiare la comunicazione tra auto e satelliti. La singolare mutazione high-tech è sbarcata al Salone di Detroit, dove la fuel cell destinata a inaugurare la cosiddetta "società dell'idrogeno" è stata allestita con speciali antenne prodotte dall'americana Kymeta, leader del settore.

Software e cristalli liquidi. La partnership tra americani e giapponesi è iniziata nel settembre del 2013 e la showcar rappresenta il risultato del lavoro di squadra. Le antenne montate sulla Mirai, spiega la Toyota, sfruttano software speciali e una tecnologia a cristalli liquidi, rimuovendo la necessità di componenti meccaniche: il risultato è un dispositivo satellitare piatto e leggero, comodamente installabile sul tetto del veicolo sia in fase di assemblaggio sia in come retrofit.

Nuove frontiere. Al di là della "special" high-tech, l'obiettivo della Toyota è sperimentare nuove soluzioni da impiegare nell'automotive e le antenne piatte rientrano proprio in questa prospettiva: la comunicazione satellitare tra veicoli, infatti, diventerà sempre più importante all'aumentare delle auto connesse e autonome, ma la gestione dell'enorme quantità di dati e della tecnologia necessaria per trasferirli alle vetture è ancora materia complessa. La Mirai allestita con i dispositivi Kymeta ha già percorso quasi 13 mila km e probabilmente ne percorrerà altrettanti: secondo la Toyota, infatti, il veicolo di ricerca può essere una "risposta" alle sfide della nuova mobilità. D.C.