Guida autonomaLeggi e investimenti, Obama spiana la strada: progetti per 4 miliardi

 

Barack Obama e il suo governo puntano forte sulla guida autonoma. Dopo l'ultimo discorso alla nazione, in cui ha sottolineato l'intenzione di creare le premesse per "un sistema dei trasporti del Ventunesimo secolo", il presidente uscente ha proposto di investire 4 miliardi di dollari nelle nuove tecnologie automotive: obiettivo, accelerarne "lo sviluppo e l'adozione, attraverso progetti avviati in condizioni reali".

Via libera su tutta la linea. La notizia è stata comunicata ieri dal segretario del Dipartimento dei Trasporti Anthony Foxx, intervenuto al Salone di Detroit di fronte a diversi responsabili di Costruttori e tech company, tra cui GM, Ford, Volvo, FCA, Tesla, Delphi e ovviamente Google. I 4 miliardi di dollari, ha spiegato il politico, saranno spalmati in dieci anni e serviranno ad alimentare progetti pilota dedicati espressamente alla guida autonoma. Assieme ai capitali e agli investimenti, il governo americano si assicurerà di "rimuovere potenziali ostacoli all'integrazione della tecnologia", favorendo soluzioni che "migliorino la sicurezza, la mobilità e la sostenibilità". Tra queste, non mancano le piattaforme di comunicazione V2V (vehicle-to-vehicle), un altro tema su cui il Dipartimento si è già attivato.

Regole entro sei mesi. Sempre ieri, Foxx ha presentato la roadmap che dovrebbe portare alla definizione di un quadro federale di leggi, indispensabile per evitare l'effetto patchwork Stato per Stato. La policy preliminare della Nhtsa sulla guida autonoma risale al 2013 ed è per questo che il Dipartimento intende procedere con la revisione del testo, attivando una fase di sei mesi in cui l'ente per la sicurezza stradale e i principali stakeholder (industria automotive in primis) dovranno confrontarsi per sviluppare le prime indicazioni. Nello stesso periodo, la Nhtsa dovrà lavorare anche con le amministrazioni dei singoli Stati, per arrivare a modelli locali "coerenti con la normativa nazionale", prevedendo eventualmente delle deroghe per i sistemi autonomi più sicuri. 

Tecnologia da perfezionare. Secondo le statistiche della Nhtsa, il 94% degli incidenti fatali sulle strade americane si deve a errori umani: la guida autonoma dovrebbe riuscire a cancellarli in toto, ovviamente se e quando sarà sufficientemente diffusa. Tuttavia, come è emerso in questi giorni, la tecnologia è ancora lontana dalla maturità: lo testimoniano i rapporti sui "disengagement" e sulle avarie tecniche registrati in california dalle stesse aziende che stanno testando i veicoli sulle strade pubbliche. I dati in mano alla Motorizzazione del Golden State parlano chiaro: da settembre 2014 a novembre 2015, gli episodi in cui i tecnici sono dovuti intervenire per riprendere il controllo delle auto sono stati almeno 2.800.

BMW, ok al parcheggio automatico. Nel suo intervento, Foxx è anche entrato nel dettaglio di alcuni sistemi, citando la risposta a una richiesta inoltrata dalla BMW e riguardante Park Assistance, il parcheggio automatico senza conducente sviluppato per la nuova Serie 7. Secondo il Dipartimento, il dispositivo da remoto risponde agli standard federali sulla sicurezza e potrà essere implementato sulla berlina: pur non avendo una tempistica precisa, Monaco ha comunicato che il via libera crea le premesse per portare la tecnologia su altri modelli.

Davide Comunello