Google CarLa Nhtsa equiparerà l'intelligenza artificiale ai conducenti umani

 

La legge federale Usa tratterà l'intelligenza artificiale della Google Car come un conducente a tutti gli effetti, in sostanza un automobilista in carne e ossa. La conferma arriva dalla stessa National Highway Safety Administration, alla quale Alphabet si è rivolta per chiarire il progetto driverless, ovvero "senza bisogno di guidatori umani": e la risposta, per certi versi, è rivoluzionaria.

Robot come automobilisti. Secondo la Reuters, il feedback dell'ente per la sicurezza stradale è contenuto in una lettera del 4 febbraio scorso. "La Nhtsa - si legge nel documento - interpreterà il termine 'conducente' riferendosi al sistema di guida autonoma e non agli occupanti del veicolo". In sostanza, per la legge americana i due passeggeri a bordo della koala car potranno essere scarrozzati senza dover intervenire sulla guida. "Concordiamo sul fatto che la Google Car non avrà un conducente in senso tradizionale", continua l'ente, sottolineando la rottura con un'impostazione durata "per oltre cento anni". Il cambiamento si annuncia epocale, anche se la Nhtsa si chiede già "se e come Google potrà certificare che il sistema rispetta gli standard di un veicolo con un guidatore umano".

Gli ostacoli e le polemiche. Per quanto rivoluzionaria, la risposta della Nhtsa non ignora e non cancella gli "ostacoli "alla diffusione della guida autonoma. Nella stessa California, il Department of Motor Vehicles ha già registrato migliaia di episodi (classificati come "disengagement") in cui i tecnici delle Case automobilistiche e delle tech company sono dovuti intervenire per riprendere il controllo delle auto. Anche per questo, la stessa amministrazione del Golden State sta cercando di rendere obbligatori volante e comandi su tutte le driverless car: una proposta che ha già trovato l'opposizione di Google, sempre più convinta che la presenza di sterzo, acceleratore e freno "sia dannosa per la sicurezza: gli occupanti umani – si sottolinea persino negli stessi documenti ufficiali – potrebbero tentare di scavalcare le decisioni del sistema".

Sei mesi per le leggi federali. L'amministrazione Obama sta puntando fortissimo sulla guida autonoma: secondo le statistiche, il 94% degli incidenti sulle strade Usa si deve a un errore umano e la tecnologia promette di contenere drasticamente i numeri. L'investimento previsto per progetti pilota con driverless car e tecnologie V2V (vehicle-to-vechicle) è di 4 miliardi di dollari in dieci anni. Per quanto riguarda le leggi, la linea del governo è stata indicata al Salone di Detroit dal segretario del Dipartimento dei Trasporti Anthony Foxx: la Casa Bianca vuole definire un quadro federale di leggi nel giro di sei mesi, evitando l'effetto a macchia di leopardo e rivedendo la policy preliminare della Nhtsa, risalente all'ormai lontano - almeno dal punto di vista tecnologico . 2013. Fino all'estate, l'ente dovrà confrontarsi con l'industria automotive e i singoli Stati, per arrivare a modelli locali "coerenti con la normativa nazionale" e con eventuali deroghe per i sistemi più sicuri. 

Il van autonomo per la logistica. Nel frattempo, Alphabet si muove oltre l'automobile, già testata a Mountain View, Austin e a Kirkland (vicino a Seattle): a quanto pare, Big G ha depositato un brevetto su un van autonomo per la consegna delle merci, in grado di recapitare i pacchi sull'uscio di casa. Il veicolo èdotato di armadietti "self-service", apribili con la carta di credito o un codice specifico personale consegnato al cliente. Per semplificare le operazioni sono inoltre previste comunicazioni Bluetooth e NFC (Near Field Communication). Nel settore della logistica, un van senza conducente è una rivoluzione senza dubbio più realistica dei droni prospettati da Amazon: in ogni caso, a terra come in aria, la svolta autonoma sembra inevitabile.

Davide Comunello