Guida autonomaIl Michigan raddoppia con una seconda città-test

 

Il Michigan contro la California, la Detroit delle Big Three contro la Silicon Valley di Google, Apple, Tesla e dei fornitori più avanzati: la rivalità tra le due capitali americane dell'automotive (una tradizionale, l'altra high-tech) torna a farsi sentire sul fronte della guida autonoma. Dopo MCity, la città-test sorta ad Ann Arbor, lo Stato governato da Rick Snyder sta meditando di costruire un secondo terreno di prova: obiettivo, superare il Golden State e accaparrarsi i 4 miliardi di dollari che l'amministrazione Obama intende investire nello sviluppo dell'auto robot.

Dai bombardieri alla driverless car. Il progetto di Snyder, sostenuto da alcuni parlamentari locali, prevede la conversione di Willow Run, un'area industriale dismessa di 1,3 km quadrati vicino a Ypsilanti, piccolo Comune a sud est di Ann Arbor. Come riporta Bloomberg, durante la Seconda Guerra Mondiale le ex fabbriche (ora abbattute) costruivano i bombardieri B-24: tra gli operai c'era anche la famosa Rose Will Monroe, meglio nota come "Rosie la rivettatrice", icona delle lavoratrici americane e portavoce di quel "We can do it!" che si può ancora leggere nel poster a lei ispirato. Anni dopo, lo stabilimento è passato a GM: il Costruttore ha sfronato powertrain fino al 2009, l'anno della bancarotta. Ora Willow Run è in vendita e il Michigan ha già preparato 20 milioni di dollari per l'acquisto e i primi interventi: in tutto, la conversione richiederà 80 milioni di dollari.

Un'Acura RX autonoma nel GoMentum Stadium

Le carte del Golden State. Molto a più sud c'è l'assolata California, da anni patria dell'auto-robot: oltre ai test sulle strade pubbliche (ad esempio a Mountain View, "recinto" della Google Car), lo Stato offre alle Case la Concord Naval Weapons Stations, ex base della Marina a nord est di San Francisco: l'area, ora gestita dalla Contea di Contra Costa, misura 20 km quadrati ed è il terreno di prova più grande degli Stati Uniti: al suo interno, oltre a grandi spazi verdi, si trovano strade, passaggi a livello, gallerie, sopraelevate e parcheggi, ideali per sperimentare le nuove tecnologie. La zona riservata ai test si chiama GoMentum Stadium, misura 8 km quadrati ed è già usata da Mercedes-Benz, Tesla e Honda. La stessa Apple ha mostrato interesse: insomma, il business c'è già, senza contare gi potenziali investimenti federali.

I concorrenti si moltiplicano. MCity è già utilizzata da Ford per i test autonomi più complessi: il maltempo può mettere a dura prova i sistemi ed è per questo che il Michigan vuole rendersi ancora più appetibile, mettendo a disposizione due tracciati con una certa varietà meteorologica. Il ring autonomo, comunque, rischia di diventare particolarmente affollato: nel New Mexico sta per decollare CITE (Center for Innovation, Testing and Evaluation), progetto della Pegasus Global Holdings da un miliardo di dollari. La nuova città-test, dalla superficie annunciata di circa 39 km quadrati, dovrebbe aprire entro il 2018. Per Snyder, si tratta di un concorrente nella corsa agli stanziamenti della Casa Bianca.

Davide Comunello