Renault-NissanAccordo con Mobileye per la guida autonoma

 

Mobileye e l'alleanza Renault-Nissan hanno stretto un accordo per la fornitura di Road Experience Management, nuova tecnologia autonoma per la guida robotica in città: dopo Tesla, Audi, GM e Volkswagen, la tech company israeliana aggiunge dunque al portafoglio un altro cliente di peso, pronto a spingere sull'auto-robot con dieci nuovi modelli entro il 2020.

Rem, cervello digitale. Il memorandum d'intesa è stato firmato due giorni fa e prevede l'impiego di Rem nei sistemi dell'alleanza franco-nipponica. Il sistema fornisce dati in tempo reale sulla localizzazione dei veicoli, i punti di riferimento della mappa, le corsie e la segnaletica orizzontale, restituendo informazioni precise e in alta definizione. In più, Rem mappa le strade in base al crowdsourcind della flotta autonoma. La tecnologia si basa su un software gestito dai processori EyeQ, in grado di trasmettere in maniera efficiente occupando poca banda (circa 10 kb per chilometro).

Costruttori high-tech. Il sistema Rem verrà utilizzato dalla Volkswagen e dalla GM, ma per Mobileye non si tratta dell'unica partnership: i chip israeliani sono impiegati anche dall'Audi per lo zFAS (il cuore della tecnologia Piloted driving) e dalla Tesla per l'Autopilot. Per quanto riguarda Renault-Nissan, il percorso verso la guida autonoma è stato già definito: nel 2016 verranno presentati i primi veicoli dotati di Piloted Drive 1.0, pacchetto che permette il mantenimento della corsia nel traffico autostradale; nel 2018 sarà la volta del cambio di corsia automatico, mentre nel 2020 debutterà la modalità di gestione autonoma degli incroci: in sostanza, la guida autonoma in città.

Davide Comunello