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BMWKrüger: "Nel 2030 l'auto sarà un autista digitale"

 

Nel 2030, la maggioranza delle auto sulle strade sarà autonoma e intelligente: saliremo a bordo di "chauffeur digitali" in grado di portarci ovunque, seguendo la nostra agenda connessa all'intelligenza artificiale. E se avremo una necessità, l'algoritmo su quattro ruote sarà persino in grado di anticiparla. Mobilità ultra personalizzata e su misura: è questo il futuro immaginato oggi dal Ceo di BMW Harald Krüger, intervenuto nel corso dell'evento per il centenario del Gruppo.

Mobilità tailor made. "Nessuno sa cosa porteranno i prossimi cent'anni - ha detto Krüger - Di una cosa, però, possiamo essere certi: la mobilità connetterà ogni aspetto della vita delle persone". È qui che BMW intravede grandi possibilità di sviluppo, sia tecnologico che di business: secondo la visione di Monaco, nei prossimi decenni muoversi dovrà essere un'attività semplice e "su misura, disegnata in base alle preferenze individuali.  In un futuro non troppo lontano - ha osservato il Ceo - la maggioranza delle auto sarà completamente autonoma e viaggerà in città molto più popolose. La connettività si diffonderà e le tecnologie impareranno dalle persone, collegando tutti gli ambiti della loro vita".

L'auto-assistente. In questo quadro di urbanizzazione estrema e Internet of things, la risorsa più preziosa sarà il tempo. Ecco perché BMW sta puntando su soluzioni "diversificate: nel 2030 e oltre - ha continuato Krüger - le persone vorranno avere accesso alla soluzione più adatta ai loro bisogni, in qualunque situazione". Una visione simile per principio a quella di Ford, per cui le quattro ruote saranno parte integrante di un sistema di trasporto multimodale e all'insegna dell'efficienza. "Presto le nostre auto diventeranno degli chauffeur digitali, degli assistenti personali - ha assicurato il top manager di Monaco - Anticiperanno le nostre volontà e ci renderanno la vita più semplice. Muoversi sarà un'esperienza personale e le persone l'ameranno".

La rivalità con la Silicon Valley. Se si parla di futuro, non ci si può dimenticare dei giganti della Silicon Valley, Alphabet ed Apple: Big G è al lavoro sulle flotte autonome, mentre la Mela di Tim Cook ha in ballo Project Titan, il progetto della famigerata elettrica autonoma da lanciare entro il 2019-2020. "Per noi la Apple Car e la Google Car sono allo stesso tempo rivali e partner", ha sintetizzato Krüger. Insomma, la Germania dei Costruttori premium e la California high-tech dovranno fare i conti l'uno con l'altro: la rivalità si respira già sul fronte delle mappe (l'anno scorso, proprio BMW, Audi e Mercedes-Benz hanno acquisito Nokia Here) ed è certo che l'evoluzione della connettività e della driverless car cambieranno rapidamente i rapporti di forza nell'industria automotive. 

Il parcheggio intelligente. BMW descrive la digitalizzazione della mobilità come "l'alba di una nuova era": la concept Vision Next 100 ne rappresenta l'incarnazione concreta, ma il Gruppo si sta muovendo con rapidità anche sul fronte delle soluzioni tecnologiche come il parcheggio intelligente. Entro la fine del 2016, i modelli BMW commercializzati in Germania e negli Stati Uniti saranno dotati di On-Street Parking Information, un sistema di navigazione intelligente capace di guidare l'automobilista verso il parcheggio libero più vicino: non un silo, "obiettivo" tecnicamente più semplice da raggiungere, ma uno stallo su strada come le nostre strisce blu. Gli algoritmi del sistema - sviluppato con il provider Inrix, specializzato nel monitoraggio del traffico in tempo reale - sfruttano i dati dei veicoli alla ricerca di un parcheggio o che ne stanno lasciando uno, incrociandoli con modelli predittivi evoluti: un altro passo verso il futuro. D.C.