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Nissan autonomeIl sistema ProPilot sarà adottato anche sulla nuova Leaf

 

Al Ces 2017 la Nissan accelera sul fronte della guida autonoma, proponendo una nuova piattaforma di intelligenza artificiale che dovrebbe permettere alle vetture di guidare alla stregua degli esseri umani: la tecnologia, denominata Sam (acronimo di "Seamless autonomous mobility"), è stata sviluppata sulla base di una tecnologia della Nasa. Sempre a Las Vegas, il costruttore nipponico ha annunciato lo sbarco del sistema ProPilot sulla nuova Leaf, ormai in dirittura d'arrivo.

Guidano come noi. La piattaforma Sam spiega la Nissan, affianca "la logica umana" all'intelligenza artificiale di bordo, permettendo alla vettura di prendere decisioni in caso di imprevisti e di "imparare" dalle situazioni che si presentano durante la guida. La tecnologia, già usata per il controllo dei rover "marziani", dovrebbe accelerare sensibilmente il processo di adozione dei nuovi sistemi, fino a consentire la diffusione di "milioni di vetture autonome" con una rapidità che oggi non sembra possibile.

La Leaf con ProPilot. Lo sviluppo della Sam fa parte della road map che porterà la Nissan a offrire sistemi di assistenza alla guida sempre più evoluti. Il primo passo è rappresentato proprio dal ProPilot, già lanciato in Giappone sulla Serena e in arrivo sulle Qashqai europee entro la fine del 2017: la tecnologia, ha detto Carlos Ghosn, sbarcherà anche sulla nuova Leaf. Secondo il ceo dell'Alleanza Renault-Nissan, l'attesa elettrica arriverà "presto", al punto che esiste già un piano dettagliato per il lancio. Come sul minivan, anche sulla Leaf il ProPilot gestirà la marcia all'interno della singola corsia autostradale fino a una velocità di 100 km/h. L'hardware, lo ricordiamo, si basa su una telecamera a lente singola e su un software di elaborazione dell'immagine che consente alla vettura di "vedere" tridimensionalmente gli altri veicoli e la segnaletica orizzontale.

Verso il 2020. A Las Vegas, Ghosn è salito a bordo di un prototipo basato su un'Infiniti Q50, in grado di guidare da solo anche in città. Oltre a confermare i dieci modelli hi-tech previsti per il 2020 (annunciati un anno fa), il top manager ha illustrato la road map per i prossimi anni: nel 2018 debutterà la gestione di più corsie autostradali, mentre nel 2020 sarà la volta dei centri urbani. In collaborazione con DeNa, un provider di servizi internet giapponese, la Nissan avvierà anche i test di veicoli commerciali senza conducente: i prototipi inizieranno a muoversi nell'area metropolitana di Tokyo entro tre anni.

Arriva Cortana. Sul palco del Ces, la Nissan ha illustrato l'integrazione sulle proprie vetture di Cortana, il software di assistenza e riconoscimento vocale sviluppato da Microsoft per Windows Phone e Windows 10 Mobile: Cortana permette di impartire istruzioni in linguaggio naturale, abilitando la dettatura di Sms o promemoria. La voce può essere usata per fare telefonate, effettuare ricerche (anche su Internet) e abilitare funzioni dello smartphone, mentre lo stesso assistente è in grado di intervenire ricordando appuntamenti e notifiche. Infine, Ghosn ha annunciato la partnership con 100 Resilient Cities (100RC), un programma no profit promosso dalla Rockefeller Foundation che si propone di aiutare le città ad affrontare i cambiamenti del Ventunesimo secolo. In Italia sono state scelte Roma e Milano: con le due città, l'Alleanza Renault-Nissan intende "gettare le basi per la guida autonoma, i veicoli elettrici e nuovi servizi di mobilità". D.C.