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AppleTim Cook svela i piani per la guida autonoma

 

Dopo anni di lavori in segreto e poche dichiarazioni ufficiali, Tim Cook, ceo di Apple, ha ammesso per la prima volta che l'azienda di Cupertino si sta concentrando nello sviluppo di nuove tecnologie per la guida autonoma. Nel corso di un’intervista a Bloomberg Television il numero uno di Apple ha svelato, seppur in minima parte, i piani della Mela in fatto di self driving car: per il momento, tutto è incentrato sull’intelligenza artificiale per l’automazione dei trasporti.

La madre di tutte le AI. “Lo vediamo come la madre di tutti i progetti di intelligenza artificiale”. Così Cook ha descritto il piano di Apple, sottolineandone la complessità. L’obiettivo sarebbe dunque quello di creare un software di automazione da vendere alle case automobilistiche, così da ritagliarsi una fetta nel mercato della guida autonoma, che si prospetta molto allettante: secondo le stime di McKinsey & Co, infatti, il business delle auto senza guidatore nel 2030 avrà un valore di 6,7 triliardi di dollari, quasi sei mila miliardi di euro.

Permessi già attivi. Le parole di Cook arrivano dopo una prima, importante conferma sulla direzione intrapresa da Cupertino. Da qualche settimana, infatti, alcune Lexus RX 450h equipaggiate con i sistemi Apple stanno circolando sulle strade della California. Le autorità americane hanno infatti rilasciato i permessi per i test su strada, aggiungendo Apple alle altre 29 tech company che attualmente stanno collaudando i propri prototipi nel sud degli Stati Uniti.

Sulla stessa strada di Google. Negli scorsi mesi Waymo, una delle costole di Alphabet, ha iniziato a collaborare con colossi del calibro di FCA e Lyft per iniziare lo sviluppo dei nuovi sistemi. È delle ultime ore, invece, la notizia dell’interruzione dello sviluppo dei prototipi Firefly: le macchinine a due posti bianche, senza pedali e senza volante, che dal 2013 hanno macinato milioni di chilometri e accumulato miliardi di dati sulla guida autonoma, andranno in pensione. Al loro posto, Waymo utilizzerà le Chrysler Pacifica. Anche Google sembra così aver accantonato i piani di sviluppo di un’automobile propria per concentrarsi, insieme ad alcuni partner strategici, sulle logiche funzionali dell’intelligenza artificiale di gestione della guida autonoma.  

L’Apple Car non è morta, forse. Cook ha speso anche qualche parola riguardo l’automobile della Mela, il segretissimo progetto Titan: "Vedremo dove ci porterà”, ha detto, aggiungendo che “dal punto di vista del prodotto non stiamo ancora affermando quello che faremo”.  Per il momento, la ricerca sui sistemi di self-driving ha la priorità, ma non è detto che in futuro non si possa tornare a parlare di Apple Car.

Redazione online