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Auto connesseToyota e Intel fondano l’Automotive Edge Computing Consortium

 

Dopo la 5G Automotive Association, le potenzialità della guida autonoma e connessa spianano la strada alla nascita di un’altra alleanza tra Case tradizionali, fornitori e aziende hi-tech: stavolta si tratta dell’Automotive Edge Computing Consortium, fondato da diverse aziende tra cui spiccano la Toyota e Intel.

Dagli Usa al Giappone. Oltre al costruttore nipponico e al colosso americano dei chip, l’elenco dei fondatori comprende Denso, Ericsson, la compagnia telefonica Ntt (Nippon Telegraph and Telephone Corporation) e lo spin-off Ntt Docomo: anche in questo caso, l’obiettivo è lo sviluppo di un ecosistema dedicato alle vetture connesse e autonome, supportate con mappe digitali, big data e piattaforme cloud.

Pioggia di dati. Secondo la Toyota, nel 2025 le auto scambieranno con il cloud almeno 10 exabyte di dati al mese (10 milioni di terabyte), pari a 10 mila volte i flussi attuali. L’Automtive Edge Computing Consortium, aperto ad altre aziende, lavorerà anche sullo sviluppo di standard comuni.