Sei in: Home > Tecnologia > Nuove tecnologie > La Ford sviluppa nuovi sistemi per la sicurezza di pedoni e ciclisti

Guida autonomaLa Ford sviluppa nuovi sistemi per la sicurezza di pedoni e ciclisti

 

Negli ultimi anni la maggior parte delle case automobilistiche ha investito in maniera consistente nelle tecnologie per le vetture del futuro, a partire dai veicoli a guida autonoma, senza tralasciare campi come la sicurezza fondamentali per la loro diffusione. In questo quadro si inserisce un’innovazione sviluppata dalla Ford per consentire alle auto senza conducente di comunicare con pedoni, ciclisti e altri mezzi nelle vicinanze tramite segnalazioni luminose.

Tecnologia in fase di test. La nuova tecnologia, che potrebbe consentire di risolvere il problema dell’interazione tra veicoli e persone, è ancora in una fase di sperimentazione. Gli ingegneri della Casa statunitense si augurano, però, che dai test possano emergere risultati tali da portare alla standardizzazione del sistema e alla sua adozione anche in altri settori. “In Ford non vediamo questa tipologia di funzioni come un vantaggio competitivo ma come qualcosa di necessario affinché la società civile accetti i veicoli a guida autonoma”, ha affermato l’ingegnere John Shutko, parlando anche di incontri con altri costruttori e con l'Organizzazione internazionale per la standardizzazione al fine di raggiungere un consenso su uno standard valido a livello globale.  

Come funziona. Il sistema di segnalazioni, sviluppato in collaborazione con il Virginia tech transportation institute, prevede l’installazione nella parte superiore del parabrezza di un display a luce bianca progettato per comunicare all’esterno le intenzioni di guida del veicolo. Due luci in movimento segnalano per esempio l’imminenza di una fermata, il rapido lampeggiamento di una sola luce indica invece lo spostamento del mezzo da una sosta, mentre una luce fissa avvisa del controllo del veicolo affidato al computer. Per lo sviluppo del sistema un furgone Ford è stato dotato di sei telecamere ad alta definizione per offrire una vista a 360 gradi delle aree circostanti e catturare il comportamento degli utenti della strada. Alla fine sono state raccolte più di 150 ore di dati, con segnali esterni attivati oltre 1.650 volte in un ambiente urbano.