Great Wall Hover 5UNA CINESE DURA

Great Wall Hover 5 UNA CINESE DURA Great Wall Hover 5 UNA CINESE DURA Great Wall Hover 5 UNA CINESE DURA
 

Sarà di vecchia concezione, ancora lontana dalle Suv europee, giapponesi o coreane, però ha fatto grandissimi passi avanti e può giustamente vantarsene. La cinese Hover 5, della Great Wall, finalmente "diventa" una vera auto. Mica poco, visto che nei primi due anni di vendita ha dovuto accontentarsi della omologazione come autocarro 4 posti.

Tanta sostanza low-cost. Il "5" nel nome indica appunto i cinque posti dell'abitacolo, a sottolineare che si tratta di una vettura come le altre. O quasi. Questa Suv cinese (ma un pochino giapponese, come vedremo) offre tanta sostanza a un prezzo low-cost, con un listino che parte da 20.000 euro. L'Hover 5 ricorda parecchio la Mitsubishi Pajero Sport di qualche anno fa, per dimensioni, linee, telaio a longheroni e, non ultimo, il motore 2.4 a benzina, con trasformazione in bifuel a Gpl della Brc per il mercato italiano (optional da 1.900 euro). Tra le novità, ci sono le sospensioni anteriori, ora con normali molle elicoidali invece che con barre di torsione, e uno sterzo migliorato, più diretto e preciso rispetto alla prima Hover, anche se non ancora del tutto soddisfacente. Esteticamente, la Hover 5 non è affatto male: ha un nuovo frontale con fari allungati e un paraurti in linea con le norme per la protezione dei pedoni (determinante per l'omologazione come autovettura).

Saliamo a bordo. La versione che guidiamo è la "Superluxury" con sedili di pelle e comandi dell'autoradio al volante, oltre al climatizzatore automatico. La prima impressione è buona, anche se plastiche della plancia e assemblaggi confermano la sensazione di essere su un'auto concepita qualche anno fa. Partiamo. Dopo un breve percorso su asfalto, dove l'auto si lascia guidare con facilità, tenuto conto del mezzo (insomma, senza impressione da "trattore" delle vecchie fuoristrada), ci buttiamo su un sentiero con fondo di pietra e fango a tratti. La nostra Hover 5 è quella con trazione integrale inseribile e marce ridotte e si rivela a suo agio anche in qualche passaggio impegnativo. E poi, sulle buche o sui sassi, gli scossoni non causano rumori strani né preoccupanti cigolii nell'abitacolo, segno che plancia e interni sono solidi e ben realizzati. La Casa dichiara angoli caratteristici interessanti: 22° davanti e 27° dietro, che per un'auto di 4,65 metri non sono male. Per ora non si parla di cambio automatico (c'è un normale manuale a 5 marce), né di turbodiesel, ma potrebbe arrivare nel 2011. Tornando ai prezzi, a 19.900 euro si può acquistare la versione 2WD (trazione posteriore), mentre la 4WD Superluxury arriva a 23.600 euro.

Andrea Sansovini

avatar
Salvi2009
21 luglio 2010 22.03
Lo stile è finalmente diventato piacevole, sia
all' interno che all' esterno. Tuttavia rimane il
difetto di questo 2.4 benzina dalla scarsissima
potenza che deve essere sostituito. Speriamo
in un futuro turbodiesel con potenza e coppia
adeguate alla stazza del mezzo.
avatar
snake0076
22 luglio 2010 9.27
Resta sempre una cinese, quindi la parola resta una sola: BOICOTTARE!!!!!
avatar
Passat2050
22 luglio 2010 9.39
perche' non e' riportato??! per essere omologato come autovettura bisogna per forza di cose passare prima questo test. che voti ha presso?
avatar
gjpin
22 luglio 2010 11.09
Io ho visto da vicino quella venduta finora e la qualità degli interni era ben lontana dalle concorrenti europee e giapponesi. Plastiche croccanti e pelle dei sedili che ricorda più un materiale sintetico che una finitura di lusso. Una miriade di pulsanti in plancia che testimoniano il ricco allestimento, ma quanta confusione. Per non parlare del motore, assetatissimo.
avatar
aamm
22 luglio 2010 11.17
Capisco che Quattroruote debba mantenere una posizione super partes e pubblicare articoli inerenti anche alle vetture che non meritano tale appellativo, però addirittura arrivare a dire che è una vera automobile mi viene da chiedervi quanto vi hanno pagato i cinesi per usare aggettivi non meritevoli e poi perchè non parlare anche dei risultati dei crash ottenuti da questa "vera" auto??<br><br>

<i>È definita "vera automobile" solo perché ora è omologata come tale e non più solo come autocarro, come accadeva in precedenza. Tutto qui.</i> C.D.G.
Novità su Quattroruote