Captiva e AntaraALLA GUIDA DELLE "SORELLE"

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La lunga e la corta. La sette posti e quella a cinque. La Chevrolet Captiva e l'Opel Antara, due Suv dello stesso gruppo, la GM, frutto del medesimo progetto, realizzate nella stessa fabbrica coreana di Incheon e che, aggiornate, saranno in vendita a primavera.

Diversa la loro personalità. La Captiva sfoggia la grinta delle muscle car americane e si fa notare per un design aggressivo del frontale: muso massiccio e tipico Chevrolet, con il marchio posizionato al centro su una barra che divide le ampie prese d'aria. Più moderati, invece, gli interventi al look dell'Antara: semplici ritocchi di dettaglio che non modificano l'aspetto severo della serie precedente. Stesso discorso per quanto riguarda gli aggiornamenti all'abitacolo, più "vivaci" sulla Captiva che esibisce una suggestiva illuminazione blu degli strumenti, più "rigorosi" quelli dell'Antara che puntano sulla perfezione del design.

Motori e insonorizzazione. Pur mantenendo le caratteristiche meccaniche originali (trazione anteriore o integrale, retrotreno a bracci trasversali, apprezzabile dotazione di dispositivi elettronici di supporto alla guida), la Captiva e l'Antara sono state oggetto di interventi volti a migliorare l'insonorizzazione, il "lavoro" fornito dalle sospensioni e la guidabilità. È, comunque, sotto le linee ritoccate dei nuovi cofani che si trovano i cambiamenti tecnici più importanti. Disponibili, infatti, inediti motori, molto potenti, uniti a nuovi cambi automatici e manuali a sei rapporti.

La Chevrolet Captiva. Ci siamo messi al volante della Captiva a trazione integrale spinta dal turbodiesel di 2.2 litri da 184 CV, motore che fa parte della nuova generazione dei propulsori a gasolio sviluppata a Torino dalla Gm Powertrain. Questa Suv non ha certo delle pretese fuoristradistiche ma, se impiegata in percorsi oltre l'asfalto non troppo impegnativi, se la cava bene e, soprattutto, si muove in tutta sicurezza. È fondamentalmente una trazione anteriore che trasferisce automaticamente la coppia motrice fino al 50% alle ruote posteriori quando quelle davanti perdono aderenza. E, sull'asfalto, dà il meglio: l'assetto rigido al punto giusto e l'aderenza in curva consentono una guida sicura in ogni situazione e notevole agilità nei percorsi tortuosi, persino in salita.

Coppia e potenza. Il temperamento vivace della Captiva è dovuto al turbodiesel a 4 cilindri di 2.2 litri con parecchia grinta grazie alla potenza di ben 184 CV e alla coppia disponibile fin dai bassi regimi. In conclusione, ottima tenuta di strada, apprezzabile connubio tra il riuscito motore e il cambio manuale a 6 rapporti, gran confort e notevole versatilità dell'abitacolo che può ospitare sino a sette persone. Tra gli appunti, l'aspetto del frontale, squadrato e troppo massiccio, la manovrabilità del cambio, ostacolata dal voluminoso e alto appoggia braccio posto tra i sedili anteriori, mentre lo sterzo che, nel complesso offre apprezzabili caratteristiche, dovrebbe avere un diametro di sterzata meno ampio.

L'Opel Antara. E l'Antara? Ha un aspetto gradevole che trasmette simpatia e poi offre un eccellente repertorio quanto a peculiarità, come la finitura, la modularità dello spazio interno, il confort e persino quanto a divertimento di guida in formato Suv. Per la nostra prova abbiamo scelto l'Antara a trazione anteriore equipaggiata con il turbodiesel di 2.2 litri da 163 CV e accoppiato a un cambio manuale a sei marce. Su strada, si ritrovano ovviamente molti dei pregi della gemella Captiva: buona tenuta di strada, possibilità di affrontare in sicurezza brevi sconfinamenti oltre l'asfalto.

Motore quattro cilindri. E non viene meno neppure la grinta del quattro cilindri a gasolio: è vero che sviluppa 21 CV in meno rispetto all'unità che equipaggia la Captiva, ma va anche detto che si nasconde sotto un corpo vettura che offre "solo" 5 posti e, quindi, più leggero. Sorprendente, comunque, la sua generosità e la ragguardevole elasticità che consente agili e facili disimpegni anche in quarta e in sesta marcia a tutto vantaggio dei consumi.

Pregi e difetti. Quanto ai pregi e ai difetti dell'Antara sono, ne più ne meno, quelli evidenziati dal giudizio espresso circa la Suv della Chevrolet. A differenza di quest'ultima, proposta solo con motori diesel, l'Antara affianca alle due unità a gasolio un 2.4 litri a benzina da 167 CV. Negli show room da aprile. Prezzi da 28.100 a 35.100 euro la Captiva e da 23.651 a 32.101 euro l'Antara.

Emanuele Sanfront

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rossopablo71
16 febbraio 2011 13.59
MI paiono delle buone auto...
L'idea giusta è sempre quella di comprarle usate o aziendali o km con almeno il 25 % di sconto...e soprattutto full optional (si fatica ancora a trovare un cambio automatico su questo genere di auto)
Apprezzabile l'utilizzo di pelle color ghiaccio anzochè quell'orrendo marroncino della versione attuale...BMW e AUDI insegnano...
Medita FIAT...guarda e impara!!!
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pisione
16 febbraio 2011 14.30
A primo colpo d'occhio la Chevy mi sembrava una Mitsubishi con il suo caratteristico muso "jet-fighter"
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Simon34BMW1502
16 febbraio 2011 15.50
A quando la NUOVA Antara? In famiglia siamo innamorati del nuovo design style Insigna. Ma Abbiamo una Vectra del '97 e per cambiare e per comodità volevamo passare ad una macchina alta. Ma il design dell'Antara è ancora vecchio stile Opel. Quello brutto e squadrato che non ci ha fatto più comprare Opel dopo la bellissima Vectra del '97 che ancora usiamo (216.000km). Speriamo nella prossima Antara.
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Nordberg
16 febbraio 2011 16.26
Già, è vero! Anche per il taglio dei fari.. sembra una Evo X
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alebosio
16 febbraio 2011 23.00
Ovvio che poi in giro se ne vedono meno dalla Tata Indica.
A quando una SUV Opel che si rispetti?
Vi ricordate la vecchia Frontera, ai tempi era notevole.
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