Fiat Panda TwinAir Natural PowerLe nostre impressioni di guida

Fiat Panda TwinAir Natural Power Le nostre impressioni di guida Fiat Panda TwinAir Natural Power Le nostre impressioni di guida Fiat Panda TwinAir Natural Power Le nostre impressioni di guida Fiat Panda TwinAir Natural Power Le nostre impressioni di guida
 

Da tre a cinque euro di metano ogni 100 km, secondo l'andatura, invece dei soliti 7-14, a parità di vettura e di motore: questa la sostanziale differenza tra la Fiat Panda TwinAir Natural Power e la sorella a benzina. Senza quei circa 2.000 euro di differenza nel prezzo di listino, non ci sarebbe storia: il metano stravincerebbe. Abbiamo guidato in anteprima, ancora leggermente camuffata, la nuova Panda 900 TwinAir Natural Power da 80 CV, mettendola a diretto confronto con la precedente, la 1.4 Classic Natural Power da 69 tuttora in commercio.

Differenze. La differenza di prestazioni tra le due bi-fuel è sorprendente. La nuova Panda TwinAir vanta doti di ripresa e accelerazione notevolmente migliori e l'abbinamento col turbo cancella quella pigrizia in ripresa e in salita alla quale ci hanno storicamente abituato i modelli con motori aspirati. Inoltre, la nuova Panda attenua meglio della Classic il rumore della strada e dell'aria, ma la sonorità del bicilindrico si fa sentire anche quando va a gas, diventando sgradevole se si accelera con decisione sotto i 2.000 giri.

Valvole e sedi su misura. Per resistere senza danni e senza usure precoci sia allo scarso potere lubrificante del metano sia alle sue più elevate pressioni e temperature di combustione, il TwinAir adotta valvole e sedi valvole modificate nella forma e specifici guidavalvole. La Natural Power utilizza il pianale della 4x4, scelta che consente di alloggiare le due bombole per il gas in posizione protetta e senza togliere spazio all'abitacolo: qella da 22 litri è nel tunnel, la seconda da 50 litri è collocata sotto il bagagliaio. In ogni caso, la TwinAir bi-fuel pesa circa 100 kg più della versione a benzina.

Grande autonomia. La Fiat ha poi deciso di lasciare invariata la capacità del serbatoio benzina (da 35 litri) invece di ricorrere a uno "di emergenza", così l'autonomia complessiva risulta di circa 900 km, più che sufficiente per mettersi al riparo dalle note carenze della rete distributiva del metano per autotrazione. Va detto, inoltre, che le bombole sono riparate anche da lamiere specifiche e le tubazioni per il gas sono di acciaio e disposte in posizione protetta, senza contare che ci sono elettrovalvole di sicurezza per impedire perdite di gas in caso d'impatti violenti . In futuro il TwinAir turbo verrà utilizzato anche sulle versioni bi-fuel di Lancia Ypsilon e 500L. (Trovate le impressioni di guida complete su Quattroruote di settembre)

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Carlo Andreatta
3 ottobre 2012 9.28
Ma la camuffatura? Non l'ho proprio capita. Chissà quali segreti potrebbero carpire gli avversari nel vederla girare su strada e quale rivoluzione nel desig nascondera quella riga di nastro nero sulle fiancate?
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Henry Callaghan
3 ottobre 2012 9.33
hahahahahahaha
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Matteo Martini
3 ottobre 2012 9.34
Si vede che c'era un dipendente Fiat che non sapeva cosa fare quel giorno...
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Chicco Checcati
3 ottobre 2012 10.41
Non sono camuffature! Il nastro adesivo nero serve per tenere i pezzi assemblati uniti e non perderli per strada! I 2.000? in più servono appunto per mettere il nastro adesivo nero per tenere assieme i pezzi, si tratta di un nastro speciale ad alta tenuta costosissimo!
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Atti Sfo
3 ottobre 2012 9.44
Tutto interessante e senza quei 2000?in più ne vedremmo tane e tanto meno inquinamento. Domanda: qualcuno sa i costi connessi alla sostituzione delle bombole obbligatoria ogni 4 anni? Ok ti ritirano le vecchiee le rigenerano ma i costi dell'operazione? Chi ne ha una mod vecchio dovrebbe poterci aggiornare. Grazie
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