Dacia Sandero StepwayLe prime impressioni di guida

 

Ha lo stesso motore tre cilindri benzina della nuovissima Renault Clio, e già questo basta a far capire il balzo in avanti della nuova Sandero. La low-cost rumena resta low cost (con un listino che parte da 7.900 euro per la versione normale e da 10.150 per la Stepway), ma beneficia di un bel restyling, riuscito soprattutto nella parte del frontale, e soprattutto migliora sotto tanti punti di vista. Motori, come dicevamo, qualità degli interni e dotazioni di bordo.

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Benzina e diesel. Partiamo dal tre cilindri turbo a benzina. Forse non raggiungerà la "perfezione" del tre cilindri Ecoboost della Ford, che ha pure l'iniezione diretta ed è più silenzioso, ma si rivela anche questo prontissimo e gradevole fin dai bassi regimi. Insomma, un altro pianeta rispetto al vecchio 1.6 aspirato con cui finora era equipaggiata la Sandero. L'alternativa è il 1.5 dCi da 90 CV, che pur essendo un pochino più rumoroso, garantisce ancora più coppia dal basso e quindi una spinta più poderosa. Entrambi i motori si fanno sentire nella guida ad alta velocità, ma va detto che in autostrada quello che disturba maggiormente è il fruscio aerodinamico.

 

Servosterzo di serie. La Sandero si guida in modo sorprendentemente piacevole. Lo sterzo, con servocomando elettrico, rimane un pochino "artificiale" e poco in grado di assecondare una guida sportiveggiante, ma ovviamente questo aspetto è abbastanza secondario su una vettura "tutta sostanza" come questa. L'importante, tra l'altro, è già il poter annotare che il servosterzo e l'Esp ci sono e sono addirittura di serie fin dalla versione base (prima non lo erano).

 

Passiamo agli interni. Bella plancia, totalmente rinnovata e molto simile a quella della Lodgy. La novità qui è il sistema multimediale "Dacia Media Nav", con display touchscreen da 7", molto intuitivo e facile da usare (da 450 euro sulle versioni base e a soli 100 euro in più sulla versione più equipaggiata). Rimangono, nell'abitacolo, diverse "economie" tipicamente low-cost, più o meno fastidiose. Le alette parasole non hanno la copertura degli specchi di cortesia; gli alzavetri posteriori si trovano sul tunnel, in modo da essere raggiungibili da chi viaggia davanti e dai passeggeri dietro (senza duplicare i tasti sulle porte) e infine i rivestimenti del retro dei sedili, di qualità modesta.

 

Andrea Sansovini

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Dario S
23 novembre 2012 11.23
L' Esp sarà di serie o ancora a pagamento?
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Carlo Di Giusto
23 novembre 2012 11.56
Sì, l'Esp è di serie su tutta la gamma.
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Orazio Bacci
23 novembre 2012 12.32
Sono queste macchine(oggigiorno)che faranno carriera,tutta la gamma è ottimale.
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Carlo Andreatta
23 novembre 2012 14.28
Vero. Credo che la gente si sia stufata della bufala delle Premium e abbia finalmente capito che si può sopravvivere anche senza le alette parasole con la copertura degli specchi, le listarelle cromate etc etc... l'importante è l'affidabilità ad un prezzo ragionevole.
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Benedetto Sabatini
23 novembre 2012 17.07
ah guarda, io senza alette parasole oscurabili non ci salgo nemmeno sopra! Ma a cosa servono? la mia macchina le ha oscurabili ma... boh, praticamente mai usate! Bene i comandi alzavetri sul tunnel, economico ma funzionale (sulle porte più comodo ma SOLO se si ha anche quello passeggero). E poi ha le bocchette aria centrali! Lusso!
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