Peugeot RCZ RAl volante della sportiva da 270 CV

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Una tappa di trasferimento per riprendere confidenza con la vettura, e poi il test vero e proprio. Ci era già piaciuta, la Peugeot RCZ 1.6 THP da 200 cavalli, per la sua godibilità in viaggio e le prestazioni elevate: ora, però, con la RCZ R è arrivato un ulteriore step.

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Più potente e leggera. Minima differenza nella sigla, grande nella sostanza, perché la versione più sportiva della coupé francese - tra l'altro, la più potente di serie nella storia della Casa - è, sotto molti punti di vista, un'altra macchina. Giudicate voi: i cavalli passano a 270 (potenza specifica di quasi 169 CV/litro!) grazie a un motore ampiamente rinnovato tra pistoni (sviluppati con Mahle Motorsport), bielle, cuscinetti, monoblocco, turbocompressore Twin Scroll, collettori, scarico. Il peso della vettura è sceso di 17 chili (a 1.280) rispetto alla RCZ "200 CV", l'assetto è stato completamente rivisto, e ribassato di 10 millimetri, abbinato a cerchi specifici da 19 pollici. Potenziato l'impianto frenante, con pinze anteriori rosse a quattro pistoncini. In coda, poi, si segnala uno spoiler che genera un carico aerodinamico di 15 chili. Infine, per sfruttare al meglio la cavalleria, è stato introdotto un differenziale meccanico a slittamento limitato Torsen. Il tutto con la mano, prestigiosa, di Peugeot Sport. Il modello si vedrà in gennaio, il prezzo non è ancora stato fissato, ma dovrebbe attestarsi sui 40.000 euro: anche qui un bel salto rispetto alle altre RCZ, giustificato, però, dalle importanti modifiche tecniche.

Sedile ad hoc. Rispetto alla "200 CV" si viene accolti nell'abitacolo da un sedile più sportivo e avvolgente, ben regolabile a livello meccanico. L'impostazione del volante e della pedaliera ricalcano, in pratica, quelle delle altre RCZ, con una caratterizzazione sportiva non invadente. Sempre ampio lo spazio per chi sta davanti, molto apprezzato nelle lunghe percorrenze.

I'm driving in the rain. Piove a dirotto, un peccato. Ma la RCZ R dà subito confidenza, e non pare assolutamente "preoccuparsi" del fondo scivoloso, non proprio il massimo per una vettura così performante, anche di gommatura e assetto. Ma il fatto è che, pur essendo la versione più cattiva, la RCZ R non è così estrema, e si guida sempre in modo intuitivo. Lo sterzo è pronto il giusto, senza esagerare, c'è poco rollio, è vero, e l'avantreno rivisto offre un inserimento preciso, senza mettere in apprensione. Insomma, una vettura veloce e rassicurante anche in condizioni difficili, grazie a un buon equilibrio generale e al passo di ben 2,61 metri, che la rende più scorrevole e adatta a percorsi ritmati e veloci. Come ci si aspetta, il sound è più coinvolgente di quello, comunque bello della RCZ "200", soprattutto oltre i 4.500 giri. Il motore "canta" bene e il salto di potenza si avverte già dopo poche centinaia di metri. Bella la progressione che porta il contagiri a sfiorare quota 6.800, quando entra in azione il limitatore. Occhio, però, al tachimetro…

Sempre pronta. Chiaro, all'uscita delle curve strette, in seconda, ci vuole un po' di attenzione a metter giù i cavalli: come è da mettere in conto qualche reazione sul volante, con tanta coppia disponibile sin dai bassi regimi. Come le altre RCZ, anche la "R" conserva la capacità di riprendere con vigore da bassa andatura e marce alte. Quello che ci vuole per godersi qualsiasi tipo di tracciato.

Andrea Stassano

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Pawel Zimny
24 novembre 2013
Ho letto sui vari siti anche quelli stranieri ,le impressioni di guida della RCZ R.., sono tutti positivi .. i settanta cavalli fanno la differenza e si avvertono immediatamente ,0-100 km in 5.9 sec , 250 km /h di punta autolimitati ,una bella sonorità , si viaggia forte tra le curve con un equilibrio e tenuta eccellenti..
Nonostante il piacere intenso, la RCZ R non rinuncia ad un bel confort...
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Marco Pettenon
24 novembre 2013
Finalmente la potenza adeguata a quello che trasmette la vettura (esteticamente parlando). Rimane un po' a metà secondo me il discorso propulsore, un po' come per la A45 AMG. In questo caso un 2.0 litri ci sarebbe stato bene
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Lorenzo Zanetti
24 novembre 2013
Mah, sinceramente su una Peugeot un motore piccino e tirato mi da meno fastidio che il "soli" due litri della A45 AMG. Insomma la Peugeot non è diventata famosa per mettere motori troppo grandi nelle sue vetture...
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Davide ziosi (Davz-z)
24 novembre 2013
Amg 2.0 però ragazzi sembra un motore anni '80, emozionalmente parlando.....non è nobilissimo per cubatura e frazionamento, però avercene, almeno io la penso così, ossessionato come sono da questo argomento.
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Manuel Zecca
24 novembre 2013
Oggi ero in una mostra di trattori del dopoguerra. Nei cartelli rappresentativi leggevo 3900 cc 25 CV. Poi leggo che un 1.6 THP riesce ad arrivare a 270. Sembrerebbe più un tuning che una macchina di serie. Altra critica: quel volante uguale identico era presente al debutto della 307 nel 2007, cosa aspettano a cambiarlo? Per il resto tutto eccezionale, le recensioni su quest'auto son sempre ottime
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