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DS3 R #sharkdayLa genesi

 

Il tutto ha avuto un'accelerazione improvvisa perché, una manciata di giorni fa, sulla nostra pista di Vairano la Honda Civic Type R ha battuto il record sul giro delle trazioni anteriori, quello che avevamo fatto l'anno scorso con la 208 TGi. Era da qualche mese che ragionavamo intorno all'idea di rifare l'esperienza di "ottimizzazione" un'auto di serie per la pista: una sorta di 208 TGi.2, diciamo.

La scelta. Così abbiamo deciso di non continuare lo sviluppo della nostra Peugeot per riprenderci il record, ma di riprovarci con un'altra auto, alla ricerca di un altro "tempone" di categoria. Dopo qualche sana litigata in redazione la scelta è caduta sulla DS3 R. Gli autori delle più macroscopiche modifiche che saranno apportate stanno lavorando per consegnarci la "nostra" DS entro la prima settimana di settembre, così da poter effettuare lo shakedown e le regolazioni di fino all’assetto entro il 26 settembre; ovvero per quando la GTCup farà tappa all'autodromo di Franciacorta. Lo anticipiamo: sarà pure l'occasione giusta per provarla tutti insieme (per iscriversi all’evento cliccate sul QRCode qui sopra). Prima di passare all’elenco delle modifiche che saranno apportate vorrei dire un paio di cose su questa R. Ricordo che nel 2010, quando la provai per la prima volta, rimasi sorpreso da quello strano "cut-off" in rilascio, quasi da auto da corsa, che permetteva al peso di trasferirsi verso l’avantreno in un istante. Quest'accortezza rendeva (e rende) ogni sterzata precisa e immediata, col posteriore che aiuta a "chiudere" bene ogni curva. "Si tratta di una caratterizzazione che arriva dai Rally”, spiegava Cyrille Jourdan (cui era stato affidato il progetto). Non monta l’ultima evoluzione dell’1.6 THP del Gruppo PSA a causa del vano motore piccolo (rispetto a quello di modelli come RCZ e 208, ndr), ma una versione precedente che, già all’epoca, costrinse gl'ingegneri francesi a elaborazioni tanto pesanti da richiedere omologazioni speciali (di massimo mille esemplari l’una; è per questo che delle "vecchie" DS3 R ne vennero costruite in tutto 2000, di cui mille con 202 cv e mille con 207); infatti qui ci sono turbocompressore, iniezione e scarico ad hoc. Le altre caratteristiche che hanno reso diversa la DS3 R dalle concorrenti stanno nell’assetto (realmente sofisticato) e nei dettagli di carbonio che, fatti in Italia, arrivano dagli stessi fornitori che solitamente si occupano di Supercar. Insomma, anche se apparentemente ingiustificabile, il prezzo di 32.500 euro trova le sue ragioni nella cura per il dettaglio che il reparto speciale "Racing" ha messo nel suo sviluppo. E nell’assemblaggio, che viene fatto a mano.

La messa a punto. Per quanto riguarda i nostri 'lavori', parto con la meccanica. Degl'interventi si sta occupando la 2T Course & Reglage: sostituzione della marmitta con una Supersprint fatta ‘su misura’; le prove al banco dicono che la sola sostituzione dello scarico ha aggiunto 20 cv al totale dei 207 di serie. E senza toccare la centralina... cosa che invece è stato deciso di fare per raccordare meglio il motore al nuovo collettore. Il cambio e il differenziale originali sono stati sostituiti da un nuovo cambio a rapporti ravvicinati e da un differenziale Torsen autobloccante. Al posto dell’assetto di serie c’è un Road&Track della Öhlins, già collaudato con successo sulla 208 dello scorso anno. Contrariamente a quanto fatto sulla 208 TGi, invece, non siamo intervenuti sull’impianto freni: intanto perché quello della DS3 R è già surdimensionato e poi perché la sostituzione delle pinze anteriori, senza la possibilità di accordare il nuovo impianto alle logiche dell’ABS, ci aveva dato non pochi problemi in staccata. Prima di passare alla parte estetica (di cui di sta prendendo cura l'Officina Camillo) piccole note sul frontale. Per aumentare la portata d’aria ai freni e al vano motore abbiamo eliminato i Led verticali diurni di serie sfruttando le feritoie ricavate per 'mangiare' più aria. Non volendo perdere però la funzionalità dei Led diurni abbiamo sostituto i fendinebbia originali con altri che integrano proprio i LED diurni (in questo caso Osram).

Cura dimagrante. Ancora, abbiamo sostituito il cofano anteriore di serie con uno della DS3 R3 che ha sfiati per l’aria integrati. Giorgio Pirolo (lo ricorderete in un’intervista a TG di qualche mese fa: è la "matita" che ha dato forma a una delle auto più vendute in Cina, la Chery QQ, ndr) ha disegnato per noi una livrea che tenesse fede ai nostri colori di riferimento (come sulla TGi dell’anno scorso, anche qui i colori di base sono il bianco, l’oro e il nero). Come cerchi ha scelto gli OZ perché richiamano le auto da Turismo degli anni ’90: quando la vedrete dal vivo, potrete osservarla con "scarpette" bianche od oro a seconda delle gomme che monterà. Arriviamo agli interni, affidati a Medici: la nostra DS3 sarà una biposto. Abbiamo preferito eliminare il divano per guadagnare una quarantina di chili, che si sommano ai circa 20 ottenuti con la rimozione del "kit ruota di scorta" e ai 16/20 che risparmieremo sostituendo la batteria tradizionale con una di ultima generazione e i cerchi OZ. Ci sono anche vari piani "B" e "C" per alleggerirla ulteriormente, ma di questo parleremo più avanti. Il nostro obiettivo è portarla dagli attuali 1.240 kg a poco meno di 1100 kg. Ce la faremo?

Marco Pascali - TopGear Ita
(Servizio ripreso da TG94)