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JaguarCon la F-Pace al Circolo Polare Artico

 

Meno 34, non è male per iniziare. A queste latitudini il tempo fa brutti scherzi, a volte. Oggi è uno di quelli. E per fortuna che non c'è vento, altrimenti...  Diciamo che l'espressione "si gela", qui a Arjeplog, al Circolo Polare Artico, non è un modo di dire. Ma è forse il miglior modo per far conoscenza con la nuova Jaguar F- Pace: condizioni estreme per una Jaguar davvero fuori dall’ordinario. Ci troviamo sulla pista di prova della Jaguar, al Revi Test Centre, dove i tecnici inglesi stanno effettuando gli ultimi controlli prima della produzione in serie.

Caratteristiche. Innanzitutto dal vero la F-Pace è più bella. Le foto non le rendono completamente giustizia. Nonostante la leggera camuffatura si presenta davvero bene. Calzata su enormi pneumatici da 20 pollici (optional ci sono addirittura dei 22) fa una gran scena senza essere né esagerata né troppo grande. Con una lunghezza di quattro metri e settantatré centimetri si pone a metà strada tra le Porsche Macan e Cayenne. Che sono poi le dimensioni giuste per muoversi ancora bene nel traffico di tutti i giorni senza troppi patemi. Da qualunque parte là si guardi la F-Pace riflette la sua identità. È una Jaguar, diversa da tutte quelle che l'hanno preceduta, ma indiscutibilmente una creatura di Coventry. Classe ed eleganza sono quelle di sempre, reinterpretate dalla matita di Ian Callum in, diciamo, un altra dimensione. Ricordiamo, infine, che è realizzata interamente con materiali leggeri: alluminio per  l’80%, acciai ad altissima resistenza (18%) e magnesio per il restante due per cento, cosa che ha permesso di risparmiare oltre 150 kg sul peso complessivo.

Gli interni. Stessa sensazione al volante. Dal profumo della pelle alla posizione dei comandi l'ambiente è quello conosciuto: bello, elegante e allo stesso tempo modernissimo. Spicca sulla console il grande schermo da 10,2 pollici del nuovo sistema multimediale. La posizione di guida è caratterizzata dal tunnel alto che fascia completamente il sedile. Sedile che, da parte sua, è molto ben profilato oltre che regolabile completamente in modo elettrico. Volante piccolo, verticale e leva del cambio automatico sostituita, come su tutte le ultime Jaguar, dalla solita rotella. Insomma ci siamo. Davanti agli occhi la strumentazione virtuale, anch'essa completamente nuova, che può essere configurata in quattro modi diversi fino a trasformarsi in un secondo ampio display (12,3 pollici) per il sistema di navigazione. In questo caso le indicazioni inerenti la marcia (velocità, marcia inserita, ecc.) vengono visualizzate su di una banda alla base del display e sull'Head-up display qui realizzato con una innovativa tecnologia laser.

Al volante della 3.0 turbodiesel. Sulla console i pulsanti con i vari set up disponibili: Confort, Sport, Eco e Off Road (neve e fango). Visto il clima propendo per quest'ultimo. Avviato il sei cilindri incomincio a muovermi. La F-Pace in queste condizioni è perfettamente a proprio agio. Nonostante il coefficiente di aderenza molto basso (varia sensibilmente passando dal ghiaccio vivo alla neve) la suv inglese si muove bene aiutata dai sistemi di bordo che controllano l'erogazione della potenza (il turbodiesel eroga 300 cavalli e ben 700 Nm), il cambio e la distribuzione della coppia motrice sui due assali. In condizioni normali la F-Pace scarica quasi tutti ì cavalli sulle ruote posteriori (10% ant. e 90% post.) ma la proporzione si può addirittura invertire se necessario (il tempo d’intervento è di soli 165 millisecondi). Lo sterzo, con servo assistenza elettrica, ha un buon carico e riferisce bene, fin nei dettagli, quello che è sta succedendo alle ruote. Al resto pensa l'Esp, per la verità molto ben calibrato. Vi è anche un nuovo sistema che aiuta a muoversi in condizioni di aderenza davvero critiche. Si chiama Aspc (All surface progress control) ed è una sorta di controllo automatico della velocità attivo tra i 3 e i 30 km/h capace di far partire la F -Pace anche quando tutto vi potrebbe far pensare il contrario. Il sistema regola la potenza e agisce sui freni mentre il pilota non deve far altro che muovere il volante. Morale, aiutata da tutte queste diavolerie elettroniche la F-Pace fila via che è un piacere tra i muretti di ghiaccio, con grande sicurezza e veloce, molto veloce. Il V6 è prontissimo, vivace e spinge bene, con forza, fin dai regimi più bassi. E’ senz'altro il motore più indicato per muovere questa nuova grande Suv, o meglio crossover come amano definirla alla Jaguar.

 Al volante della 3.0 V6 supercharger. Ma vi è anche un altro 6 cilindri da guidare, il tre litri a benzina sovralimentato, come è nella tradizione Jaguar, con un compressore volumetrico. Con 380 cavalli a 6.500 giri/min, e 450 Nm di coppia, è il motore al top della gamma, capace di far accelerare la F-Pace da 0 a 100 km/h in soli 5,1 secondi. La prova, questa volta, è su di un ampio steering pad di 300 metri di diametro. Lo scopo, valutare la trazione integrale della F-Pace. Set up Sport, Esp rigorosamente Off e sono pronto per partire. Impostata la traiettoria, la F-Pace procede sicura fin verso gli 80 km/h. Accelerando ancora, spinta dalle ruote posteriori, incomincia a sovrasterzare, fenomeno che si manifesta in modo molto progressivo. Insistendo oltre, la F-Pace finisce di traverso, ma basta controsterzare e agire sull'acceleratore per tenerla in equilibrio. Si avverte subito il trasferimento di coppia sulle ruote anteriori (lo si può anche visualizzare sul display centrale) che permette di controllare facilmente la sbandata fino, volendo, ad ottenere il riallineamento. E così, presa un po' la mano, si finisce per girare su questo steering pad a 120-130 km/h in una vera e propria nuvola di neve, con il V6 - è lo stesso della F-Type - che urla come un forsennato al limite dei giri. Ecco l'altra anima della F-Pace, quella più sportiva e accattivante. Quella che mi piace di più.

da Arjeplog, Marco Perucca Orfei