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SuzukiCambio automatico per tutta la gamma

 

In Giappone esistono due tipi di patente di guida. Quella valida per condurre qualsiasi autoveicolo e una riservata esclusivamente a chi si mette al volante di un’auto con cambio automatico. Quest’ultima costa circa 200 euro in meno ed è richiesta dal 56% dei conducenti del Sol Levante. Non a caso qui il consenso dedicato alla trasmissione automatica nel 2015 è stato pari al 94,6%.ì, in un mercato dove la Suzuki ha venduto 636.000 unità dotate di cambio automatico, con un’incidenza dell’89,1% sul totale delle sue vendite. In Italia i dati ufficiali risalgono purtroppo al 2013 e indicano una quota di mercato per i segmenti A, B e C del 7,2%, di cui il 5,8% detenuto da Suzuki. Fedele al ruolo di avanguardia tecnologica nel settore, la Casa giapponese intende superare la media del mercato italiano raggiungendo il 10%. Come? Offrendo l’intera sua gamma anche con cambio automatico.

Evoluzione anche per i futuri modelli. Così, dalla city car Celerio, dotata di trasmissione robotizzata, fino alle compatte Swift e Jimny equipaggiate con cambio automatico a controllo elettronico dotato di convertitore di coppia a quattro rapporti, si passa alla crossover S-Cross proposta con motori 1.6 diesel e benzina che prevede per quest’ultimo l’impiego di una trasmissione Cvt, mentre il propulsore a gasolio è abbinabile alla tecnologia doppia frizione a sei marce. Due i cambi, entrambi a sei marce, anche per Vitara: automatico con convertitore di coppia per la versione con motore a benzina e doppia frizione per quella equipaggiata con il turbodiesel. L’evoluzione della trasmissione automatica Suzuki è destinata a coinvolgere anche i modelli futuri, come la Vitara S, attesa nelle concessionarie la prossima primavera nella versione dotata di cambio automatico 6 marce con convertitore di coppia. In arrivo nello stesso periodo la nuova Baleno con motori 1.0 Boostejet e 1.2 DualJet rispettivamente disponibili nelle varianti con cambio automatico sei marce e Cvt.

Ecco la Vitara. L’aspetto ovviamente non cambia così come la sostanza. Quindi, abitacolo che bada alla concretezza con qualche tocco di eleganza, ma soprattutto con un ricco allestimento. Per la versione con trazione integrale, dotata di numerosi dispositivi che le consentono di affrontare in tutta sicurezza situazioni di fondo difficili, la novità è costituita appunto dal cambio automatico a doppia frizione con sei rapporti accoppiato al 1.6 diesel. Nel traffico cittadino il doppia frizione si adatta bene alle caratteristiche del motore. I cambi marcia sono morbidi con selezione veloce dei rapporti. Volendo lo si può impiegare utilizzando le palette al volante e anche manualmente, cioè in modo sequenziale. Quanto al 1.6 litri turbodiesel offre una spinta “robusta” e regolare sin dai regimi più bassi per una marcia briosa e disinvolta.

A spasso con la Celerio. Una piccola che non si perde in fronzoli e, come le altre Suzuki, bada soprattutto alla sostanza. E la piccola giapponese mette in campo alcune qualità, come il buon feeling con la città. Merito in questo caso del cambio robotizzato che comunque non può vantare le caratteristiche di fluidità di un automatico, ma che comunque svolge bene il suo lavoro. I cambi marcia, si avvertono appena. Il limite delle trasmissioni robotizzate, infatti, è quello di delegare ad attuatori il lavoro del conducente di disinnestare e innestare la frizione, modulare il gas e ingranare il rapporto successivo. L’abbinamento con il tre cilindri 1.000 da 68 CV è comunque riuscito, meglio ancora se si ha l’accortezza di utilizzarlo con un filo di gas poiché se si insiste con l’acceleratore il vuoto di coppia tra un inserimento di una marcia e l’altra si avverte chiaramente e al limite può diventare fastidioso. Il robotizzato Suzuki, che offre anche la modalità Manual con cui il guidatore ha facoltà di scegliere autonomamente il regime di cambiata e il rapporto, è tra i pochi ad essere dotato di sistema di trascinamento molto utile nelle manovre di parcheggio.

Il listino dei cambi automatici Suzuki. Occorrono 700 euro per avere il cambio robotizzato sulla Celerio, 1.000 per la Swift e 1.300 per la Jimny dotate dell’automatico con convertitore di coppia a quattro rapporti; ne occorno 1.100, invece, per montare il Cvt sulla S-Cross. Per quanto riguarda la Vitara, infine, con 1.500 euro si può richiedere il sei rapporti con convertitore di coppia (versioni a benzina) e con 1.700 euro il doppia frizione (disponibile anche per le S-Cross con motorizzazione diesel).

da Torino, Emanuele Sanfront