Bentley BentaygaLusso, prestazioni e versatilità

 

Onestamente, ci si poteva davvero aspettare qualcosa di diverso dalla Bentley? La Bentayga è esattamente la sintesi tra prestazioni elevatissime, lusso in tutte le sue infinite sfacettature e versatilità d'utilizzo. Che poi è quest'ultima la vera novità per i clienti della Casa di Crewe, evidentemente ansiosi di avere tra le mani qualcosa di più godibile, se è vero, e lo è, che la produzione di oltre un anno (parliamo di oltre 5.000 pezzi) sia già stata tutta prenotata. Vi sembrano numeri piccoli? Beh, non lo sono affatto perché stiamo parlando di una macchina da 175 mila euro (più le tasse) e di un marchio che nel 2015 ha venduto poco più di 10.000 vetture nel mondo.

Craftmanship. Nell'abitacolo non c'è quasi nulla che non sia rivestito di pelle, di legno pregiato o di cromo. Giusto un paio di grigliette degli altoparlanti seminascoste nei montanti centrali, in basso, sono di plastica. Le cuciture hanno un non so che di imperfetto che accentua l'artigianalità delle lavorazioni. La moquette sul pavimento è spessa un dito. L'odore è quello del cuoio e potresti dire di essere su una Bentley anche se ti facessero salire bendato. Loro, gli inglesi, la chiamano craftmanship, un termine perfetto per descrivere la fattura artigianale di qualità, quel modo di fare le cose a mano ma bene e di farle perché col tempo possano addirittura sembrare più belle.

Prestazioni monstre. In California, il mercato più importante di tutto il Nord America per la Bentley, la Bentayga sembra un po' meno grossa, un po' meno vistosa. Si capisce che è fatta per quelle strade e per convivere con macchine dalle dimensioni importanti. Sono comunque 5,14 metri di lunghezza, come una Mercedes Classe V a passo lungo per capirci, per due di larghezza e uno e settanta di altezza: vale la pena tenerne conto, just in case. Il che, comunque, rende ancora più impressionante la velocità, 301 km/h dichiarati, e l'accelerazione da 0 a 100 orari, pratica che si esaurisce in 4,1 secondi. Questo è quello che dice la Bentley. Poi vi mettete al volante e scoprite che la Bentayga è un missile. Lo è, cioè può esserlo, ovunque, persino sulla sabbia. Dove, per la cronaca, questo macchinone inglese non ha fatto un plissé nel superare dune e pendenze. D'altra parte, la consistenza prestazionale della Bentayga è tutta racchiusa in tre numeri: 608 CV di potenza, 900 Nm di coppia massima e 2.440 kg di massa in ordine di marcia.

Antirollio elettrico a 48 V. Molto sicuri del proprio prodotto, gli uomini della Bentley ci hanno portato per strada, in fuori strada, sulla sabbia e per finire in pista. Pare che solo il 5% di coloro che acquisteranno una Bentayga la useranno regolarmente in condizioni estreme. La percentuale di quelli che vorranno girare in pista, invece, dev'essere prossima allo zero. Forse solo collaudatori e giornalisti, ma c'è una ragione: il sistema antirollio meritava un approfondimento. La Bentayga - che come tutti sanno (si fa per dire) è basata sulla piattaforma MLB, la stessa dell'attuale Audi Q7 e delle future Porsche Cayenne e Lamborghini Suv - debutta con un sistema elettronico di controllo del rollio supportato da un impianto elettrico supplementare a 48 Volt. Attuatori elettrici agiscono istantaneamente sulle barre antirollio in funzione della situazione, contrastando il coricamento laterale del corpo vettura nella percorrenza delle curve oppure, al contrario, "liberando" anche solo una singola ruota nel superamento di un ostacolo o di una buca. Questa capacità di adattarsi perfettamente alla situazione di guida e al tipo di fondo è poi alla base del controllo millimetrico delle traiettorie da un lato e dell'effetto tappeto volante quando si viaggia in souplesse dall'altro.

W12 biturbo. In effetti, non abbiamo ancora parlato del confort. La Bentayga si muove apparentemente senza sforzo, quasi sospesa su un immaginario cuscino d'aria, con la fluidità di un lubrificatissimo meccanismo che non ammetta tolleranze. In modalità Comfort tutto è estremamente filtrato, impercettibile, distante. Il motore, il 6.0 litri W12 TSI biturbo presentato al Motor Symposium di Vienna lo scorso maggio e impiegato per la prima volta proprio sulla Bentayga, accoppiato al cambio automatico a otto marce e alla trazione integrale con differenziale Torsen centrale, ha un'erogazione "elettrica" tanto è consistente ai giri bassissimi e così silenzioso da dare l'impressione che la vettura sia sospinta da una forza soprannaturale. Quantomento fino a quando non si preme a fondo il pedale dell'acceleratore: allora sì che lo si sente, e il sound di un "dodici" è qualcosa di superiore. Come i consumi (il dichiarato, per quel che vale, è di 13,1 litri/100 km). Ma quale proprietario di Bentley sa quanto consuma la sua macchina? Con la benzina a 2,40 dollari al gallone, poi...

da Rancho Mirage (CA), Carlo Di Giusto