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Suzuki Baleno
Arriva l'ibrido per la compatta giapponese

 

Dall’iK-2 alla strada. Dal prototipo presentato al Salone di Ginevra nella primavera 2015 alla versione definitiva che ha debuttato in autunno dello stesso anno alla rassegna di Francoforte e per la quale la Suzuki ha rispolverato il nome Baleno. Questione di mesi, come i quattro intercorsi tra la nostra prima presa di contatto e l’arrivo della Baleno in Italia. L’avevamo conosciuta in Spagna, sulle strade attorno a Barcellona, per guidare in anteprima la 1.0 Boosterjet con motore 3 cilindri turbo benzina da 111 CV. Ora, nello splendido scenario del Lago di Garda, è la volta della Baleno spinta dall’1.2 Dualjet, un 4 cilindri aspirato a benzina da 90 cavalli nell’inedita versione Hybrid.

Un sistema, tre funzioni. Il sistema ibrido della Suzuki, denominato Smart SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki), utilizza un sistema ISG (Integrated Starter Generator) che svolge la triplice funzione di: motorino d’avviamento; motore elettrico di assistenza per supportare il motore in fase di accelerazione e ripresa accumulando elettricità attraverso il recupero dell’energia prodotta in frenata; alternatore per caricare sia la batteria tradizionale, sia quella agli ioni di litio posta sotto il sedile anteriore. Il sistema ISG pesa 6,2 kg ed è collegato al motore termico tramite una cinghia che rende l’avvio del propulsore fluido e silenzioso anche in fase di ripartenza gestita dal sistema Start&Stop. La Suzuki dichiara che si possono percorrere mediamente 25 chilometri con un litro di benzina, ma è un dato da verificare.

Comoda e funzionale. Ecco quindi la Baleno 1.2 Dualjet Hybrid, un’auto funzionale che ha nella notevole abitabilità il principale atout. Buona la capacità del bagagliaio: 355 litri nell’allestimento 5 posti. Così a bordo della Baleno, lunga 3,99 metri, si viaggia comodi, con tanto spazio attorno e in piena luce. La plancia, i sedili (poco pratica però la regolazione dello schienale di quelli anteriori) e gran parte degli arredi offrono un accettabile livello di finitura. Tutto, insomma, è realizzato con un impegno apprezzabile specie per quanto riguarda l’allestimento che prevede una ricca dotazione di bordo.

Equilibrata, ma non eccelle in ripresa.  E la Baleno Hybrid propone anche un buon confort grazie all'assetto morbido al punto giusto e alle sospensioni che lavorano bene su ogni tipo di fondo. A tutte le andature poi, il 1.200 Dualjet da 90 CV (coppia massima 120 Nm) non si fa mai sentire in maniera fastidiosa. In ripresa, tuttavia, fatica un po’ a mostrare le sue qualità e così si è costretti a scalare una o due marce del cambio a 5 rapporti che per altro offre una buona manovrabilità. Per la versione ibrida, tuttavia, non è disponibile l’automatico.

Su strada, infine, la sensazione al volante della Baleno è di un buon equilibrio dinamico, ma, specie sui percorsi tortuosi, sarebbe preferibile poter contare su un’azione un po’ più pronta e progressiva dello sterzo. Proposta nell’allestimento B-Top, la Baleno 1.2 Dualjet Hybrid costa 17.600 euro.

Da Peschiera del Garda, Emanuele Sanfront