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Audi Q2Al volante della 1.6 TDI 116 CV

 

Già a una prima occhiata si intuisce che la Q2 vuole essere un'Audi diversa da tutte le altre. Senza rivoluzioni, per carità, ma con un tocco di originalità in più. La si riconosce subito per la calandra più grande e allargata e per la fiancata che finisce rastremata con un “side blade” finale in contrasto cromatico che stacca con il resto della carrozzeria.

Così sembra più bassa e aggressiva di quel che è in realtà, mentre il passo lungo per la categoria (260 cm), gli sbalzi ridotti e la gommatura extralarge (da 16 a 19 pollici) la fanno sembrare davvero ben piantata sulle ruote nonostante una luce a terra di 15 centimetri.  Colori inediti e vivaci la indirizzano subito verso un pubblico più giovane.

Interni in stile A4. All'interno si ritrova l'ambiente delle Audi di categoria superiore, c'è molta A4 in questa Q2. L'andamento della plancia è quello semplice e lineare della berlina di Ingolstad e anche il cockpit con gli strumenti è molto simile. Tutto sa di curato e ben fatto. Tra le novità l'illuminazione a Led degli interni (optional) con giochi di luci inediti e simpatici.

Anche connessa. La multimedialità gioca un ruolo essenziale sulla Q2. In abbinamento con il sistema Mmi Plus si può avere una sim card Audi dedicata che consente di essere sempre connessi alla rete. Così si può usufruire a tempo pieno di una innumerevole serie di servizi (più o meno utili) e, per il sistema di navigazione, delle mappe di Google Earth e Google Street View con informazioni in tempo reale sul traffico. Il tutto funziona ancora meglio se si sceglie la strumentazione virtuale (Audi virtual cockpit) che al posto del classico quadro strumenti prevede un grande schermo da 12,3 pollici dove appunto si visualizzano mappe, informazioni e quant'altro.

Turbodiesel da 116 CV. In quest'ultima versione il millesei turbodiesel eroga 116 cavalli con una coppia massima di 250 Nm praticamente costante tra i 1.500 e i 3.200 giri/min. Ce n'è abbastanza per muovere con disinvoltura i circa 1.400 kg di questa versione. I cavalli, in realtà, non sono tantissimi ma sono subito disponibili senza ritardi di riposta del sistema di sovralimentazione. In più questo motore è acusticamente ben isolato dall’abitacolo, così il rumore rimane lontano e non è mai fastidioso. Poche anche le vibrazioni nei frequenti riavviamenti dovuti allo Start&Stop.

Cambio manuale o S tronic. La trazione è anteriore mentre il il cambio di serie è manuale a sei marce, ma a richiesta si potrà avere, non subito, anche l'S tronic a sette rapporti con frizioni a secco. Il manuale va comunque bene, la frizione non è pesante e i rapporti sono spaziati correttamente per sfruttare al meglio le caratteristiche del motore. Solo la manovrabilità non è delle migliori per via della leva un po’ troppo arretrata.

Richiami alla guida sportiva. La Q2 è un’auto piacevole da guidare. L'assetto, piuttosto rigido ma senza eccessi, garantisce una buona dinamica che finisce per spaziare nella sportività. Lo sterzo è pronto, preciso, a essere pignoli forse solo un filo troppo leggero, e permette di controllare al meglio l’auto in ogni situazione che, da parte sua risponde sempre in modo sincero e prevedibile.

Il listino della Q2 1.6 TDI non è ancora stato definito. La versione base, però, dovrebbe avere un prezzo di poco superiore ai 26.000 euro.

Da Zurigo, Marco Perucca Orfei