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Alfa Romeo GiuliettaLa prova della 1.6 JTDm Tct

 

Non c’è che dire, è un bel pacchetto: l’Alfa Romeo Giulietta, l’1.6 turbodiesel da 120 CV e il cambio doppia frizione Tct. Un buon compromesso tra prestazioni, consumi e versatilità d’uso. L’esemplare in prova, ristilizzato e in allestimento Super, si presenta nel bel Rosso competizione e con cerchi di lega da 17”.  

Coppia in basso. Ed eccoci al posto guida. Il volante, col logo argenteo, ha la corona appiattita in basso: pare un filo grande, ma la presa è buona. Bella la piastra appoggiapiede. I sedili sono ben sagomati, la seduta, però, non è così bassa: basta poco per sistemarsi, sfruttando le ampie regolazioni manuali. Il motore convince subito, perché la spinta inizia già al di sotto dei 1.500 giri: per marciare con brio non è necessario spremere la meccanica, ma è sufficiente lasciar fare al cambio, che infila le marce una dietro l’altra sui 2.500 giri. Sì, il mix tra il diesel e il Tct è proprio riuscito, soprattutto alle andature normali e medio-alte. Poi, selezionando con il manettino la modalità Dynamic, il tutto diventa più reattivo e divertente.

Gran tenuta. In Drive e modalità Natural la Giulietta si mostra piuttosto fluida, mentre in Dynamic il cambio “tiene” un po’ di più le marce. A chiedere tutto, il motore mostra vivacità fin dopo i 4.000 giri (a 4.400, poi, si può cambiare); il Tct, utilizzato in manuale con i piccoli paddle, si mostra abbastanza rapido, soprattutto in scalata. A volte può capitare che, per via dei primi tre rapporti corti, mediante un avviso sonoro venga negata la selezione. Inoltre il kick-down non è rapidissimo. E i consumi? L'1.6 JTDm “120”, abbinato al Tct, non delude neppure sotto questo profilo: abbiamo percorso sempre più di 16 km con un litro, superando i 19 in statale. Così, grazie al serbatoio da 60 litri, l’autonomia va spesso oltre i mille chilometri. Ma la Giulietta è conosciuta anche per sincerità e tenuta di strada. L’esemplare in prova, dotato di assetto sportivo e di gommatura da 225/45, pesa 1.554 chili in condizioni di prova; non pochi, ma vi assicuriamo che non si sentono. Nel misto la Giulietta è agile nei cambi di direzione e ha poco rollio: è quindi divertente e godibile, oltre che stabile e sicura. E non mette mai in difficoltà, neppure nel "tiro-rilascio". Se poi proprio fosse necessario, i controlli elettronici intervengono in modo preciso e calibrato in Dynamic e più “conservativo” in Natural. Convincente anche la risposta dei freni. Lo sterzo, non lo scopriamo oggi, è riuscito: diretto e rapido, con carico elevato in Dynamic e un po’ leggero in Natural. Tenere bene la strada non comporta, nel caso della Giulietta, controindicazioni in termini di confort. Le sospensioni non sono morbide, però filtrano bene le irregolarità e non creano fastidi ai passeggeri. In autostrada, poi, la Giulietta Super è molto silenziosa e garantisce viaggi comodi.

Andrea Stassano