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Mercedes Classe E SWLa prova della 220d Auto Premium Plus

 

Per i primi due terzi, più o meno fin verso le porte dietro, la Mercedes-Benz Classe E Station Wagon è gemella perfetta della sorella a tre volumi: uguale la carrozzeria, identico l’abitacolo, medesimo il desiderio di regalare lusso ed esclusività ai suoi fortunati proprietari. Allora, per scoprire le differenze, meglio concentrarsi su ciò che accade dal montante C in avanti. Intanto va dentto che per una E 220d come quella nelle foto (allestimento Premium Plus e poco meno di 5.000 euro di accessori) bisogna mettere sul piatto ben 76.190 euro. Tanti, senza dubbio, anche se poi basta sollevare il portellone elettrico per iniziare ad apprezzare le doti di questa tedescona. Ma scendiamo nel dettaglio.

Il bagagliaio. La quantità di spazio a disposizione è identica a quella della berlina: 537 litri, secondo le rilevazione del nostro Centro prove. Con un paio di differenze non trascurabili a favore della giardinetta: dal punto di vista della praticità, per iniziare, è tutt’un’altra storia e poi, se non si ha paura di lasciare i bagagli a vista, basta non utilizzare il tendalino (dotato anch’esso di servomotori) per poter proseguire a caricare valigie. E poi c'è la sontuosità degli arredi: tra materiali e amorevole cura dei dettagli, il vano non ha nulla della stiva. Meglio considerarlo la zona bagagli dell’abitacolo, casomai.

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Come va. Fresca da vedere, ma anche fresca da guidare, la E Station Wagon. La vettura dei decenni passati è ormai un ricordo e, mettendo insieme tutto, si ha la sensazione di essere al volante di una Classe C appena più grande. La verve del telaio fa dimenticare all’istante i cinque metri di lunghezza e regala una piacevolissima agilità: lo sterzo è un bel punto d’incontro tra prontezza, precisione e progressività, i cambi di direzione sono tutto sommato rapidi e anche solo il fatto che, a proposito di una macchina come questa, vengano in mente argomenti del genere è un gran bel complimento. Da qui a desiderare maggiore cavalleria, il passo è breve e pure questo, in fondo, è un elogio per il telaio. Per muoversi in totale scioltezza, infatti, le due tonnellate e passa reclamano più dei 190 cavalli del nuovo quattro cilindri. Intendiamoci: nulla da dire sul motore in sé, perché va proprio bene: è piacevolmente pronto, risponde sempre senza indugi e non si lascia sfuggire la benché minima vibrazione.  

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Cambio 9G-Tronic. In movimento, poi, il quattro cilindri fa coppia perfetta con il 9G-Tronic, che tiene alta la tradizione della Casa tedesca in materia di cambi automatici: snocciola le nove marce in modo così poco percepibile da far dimenticare la sua presenza. Se poi un numero di rapporti tanto elevato vi sembra esagerato, perché un tempo si faceva tutto con quattro marce, può bastare un unico numero per dargli un senso: in autostrada, a 130 km/h, il motore gira ad appena 1.500 giri, con gli immaginabili vantaggi in termini di consumi (bassi) e di confort acustico (elevato). E anche senza limitarsi alla pura silenziosità, la E 220 d SW è capace di dispensare una comodità fuori catalogo: i cerchi da  20 pollici rendono appena avvertibili le piccole asperità, ma questo non sposta il giudizio complessivo. Anche nei lunghi viaggi la wagon di Stoccarda è semplicemente perfetta e, in quest'ottica, danno una bella mano i sistemi di assistenza alla guida. Siamo ancora lontani da quella autonoma, ma il Drive pilot (che regola la velocità, mantiene la distanza di sicurezza e semplifica la gestione della traiettoria) è una mano santa per ridurre lo stress.