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Dakar 2016Le outsider: Toyota e Renault

 

Mini e Peugeot favorite: ma la Dakar è sempre piena d’incognite ed è quindi meglio tenere d’occhio anche gli outsider. Soprattutto se alcuni di questi portano, sia pure in via non ufficiale, il marchio Toyota. E i pick-up Hilux, opportunamente rivisti, hanno già fatto vedere nel 2015 di avere le carte in regola per dare fastidio ai top team.

Mostri da gara. Anche le Hilux, come le Mini, hanno ben poco in comune con i modelli di serie da cui, in linea teorica, derivano. Il team belga Overdrive ne schiererà ben quindici. Le versioni 2016 sono state sottoposte a importanti modifiche: la scocca, rivestita con una carrozzeria di fibra di carbonio, le cui linee richiamano la prossima generazione del pick-up nipponico, è inedita; il motore ora è quello della Lexus RC F, un V8 5litri a benzina con circa 385 CV di potenza e 600 Nm di coppia. Nuovi sono anche il cambio e il differenziale centrale. Insomma, si è lavorato parecchio per affinare un mezzo che, alla Dakar 2015, ha dato parecchio fila da torcere ai rivali, finendo al secondo, sesto e settimo posto assoluti. Da temere sono anche gli equipaggi: tra i piloti spiccano i nomi di Giniel De Villiers (vincitore della Dakar 2009 con la VW), del saudita Yazeed AlRajhi, molto veloce lo scorso anno, dell’olandese Ten Brinke e del russo Vasilyev, che ha abbandonato la Mini.

Duster argentina. Da seguire con interesse sono anche le fuoristrada di derivazione Dacia, che in Argentina sfoggiano però il marchio Renault. Il loro debutto alla Dakar risale al 2003, quando con José Garcia ottennero un 29° posto assoluto; l’anno successivo Emiliano Spataro finì 14° e 4° di classe. Per il 2016 le vetture possono contare sul contributo della Renault Sport Technologies, importante ai fini della riduzione del peso della Duster e dell’incremento della potenza del motore utilizzato, un V8 Renault-Nissan con 387 CV di potenza. Trenta tra meccanici, tecnici e ingegneri hanno partecipato a un programma di preparazione della gara, così da poter assistere al meglio le due vetture iscritte, che saranno affidate a Emilio Spataro e al francese Christian Lavieille.

Emilio Deleidi