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Dakar 2016L’ingegnere Mini dietro le quinte

 

Come si lavora alla Dakar? Come si organizzano tecnici e meccanici? Ce lo siamo fatti spiegare da Tobias Mederer, race engineer e responsabile dello staff tecnico durante la corsa del team X-raid, che quest'anno porterà in gara ben Dodici Mini ALL4 Racing.

Ci spiega che cosa avviene al bivacco serale quando arrivano le vetture?
Ogni sera, per prima cosa chiediamo ai driver se ci sono stati problemi con la macchina e quali. Mentre il pilota parla conl suo ingegnere, i meccanici iniziano a effettuare una serie di controlli seguendo una check-list standard: riguardano sospensioni, freni, sistema di alimentazione ecc. Poi s’inizia a lavorare per risolvere gli eventuali problemi. La procedura standard, in assenza di difetti o incidenti, richiede da un’ora e mezza a due ore.

Quante persone lavorano su ogni auto?
Due sono fisse, più una che si può aggiungere quando serve. Poi abbiamo degli specialisti che seguono più vetture: uno di elettronica, un ingegnere meccanico, un meccanico specializzato in cambi, un race enigneer.

Quando arrivate al bivacco?
Dipende: dividiamo il lavoro del team. Alcuni arrivano prima delle auto e preparano le strutture necessarie per lavorare (tutto viene smontato e rimontato ogni giorno); altri vanno incontro alle auto all’arrivo di tappa, altri ancora si fermano alla partenza e arrivano quindi al bivacco più tardi.

Quanto tempo di preparazione serve per la gara?
Minimo due settimane, ma di solito s’inizia già prima della corsa precedente: per la Dakar 2016, per esempio, abbiamo iniziato a lavorare subito dopo il Rally del Marocco, vinto con Al-Attiyah. Molto, comunque, dipende dal calendario delle gare.

Come avete preparato le vetture per l’imbarco sulle navi che, dal porto francese di le Havre, le hanno trasferite in Argentina?

Bisogna togliere tutto il carburante, lasciando solo quello necessario per accendere il motore e portare l’auto al bivacco all’arrivo. Le parti di acciaio vengono poi lubrificate per evitare i possibili danni causati dalla salsedine. Se la navigazione avviene, come a volte capita, in mari molto freddi, è necessario mettere dell’antigelo supplementare. Una volta arrivati, poi, bisogna fare rifornimento, mettere gli adesivi e i numeri di gara, preparare le vetture per le verifiche tecniche finali e così via.

Emilio Deleidi