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A24/Pedaggio Ponte di Nona“Via la tassa sulla periferia”

 

“Passano le settimane e continuiamo a pagare 2,60 euro al giorno per uscire e rientrare dal quartiere dove viviamo. Troppi euro sono stati già versati dagli abitanti delle periferie ad est di Roma per poter andare e venire da casa: è un'ingiustizia, dev’essere sanata…”. La protesta per l’abolizione del pedaggio nel tratto urbano dell’A24 ha valicato i confini del quartiere e, passando per via del Nazareno, sede del Pd, è arrivata a Montecitorio. Il partito di governo, infatti, si è schierato contro il versamento del balzello duramente contestato dai residenti di Ponte di Nona, rimasti con poche e impraticabili strade alternative all’A24. A riferirlo è il combattivo comitato di quartiere che, da quando sono scattati i rincari, si batte infaticabilmente. Dall'inizio dell'anno, fra proteste su strada e riunioni, ha incontrato il presidente del Pd, Matteo Orfini e il sottosegretario alla giustizia (e commissario Pd del VI Municipio) Gennaro Migliore; ora ha ottenuto la promessa di portare le carte direttamente sul tavolo del ministro dei Trasporti. Oltre a scomodare Graziano Delrio, la vicenda sarà anche oggetto di un’interrogazione parlamentare. Bruno Foresti, presidente del comitato Nuova Ponte di Nona, racconta sulla pagina Facebook che il sottosegretario Migliore gli “ha riferito che il Governo si è impegnato nella ricognizione delle possibili soluzioni. Il commissario ci ha dato appuntamento a marzo per fare un bilancio e tenere costantemente aggiornati i comitati”.

Risultato. Ai cittadini quotidianamente “spennati”, però, non bastano più le promesse: “Questa volta non ci accontenteremo del semplice impegno o della capacità di ascolto, seppur importante di un partito. Vogliamo portare a casa il risultato”. Dall’altra parte, la concessionaria Strada dei Parchi spa ribadisce le sue ragioni, almeno per quanto riguarda i rincari 2016. In un’audizione informale sul tema, svoltasi presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato all’inizio di febbraio, l’amministratore delegato, Cesare Ramadori, ha spiegato così perché gli aumenti sono necessari: “Strada dei Parchi gestisce un’autostrada di montagna che necessita di elevati standard di sicurezza e di opere di manutenzione assidue e costose. In più, il tratto è definito autostradale sin dalla costruzione”. Considerazioni che, evidentemente, valgono anche per il percorso da Roma est al Verano dove gli spazzaneve, però, si vedono più raramente…

Manuela Boggia