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Identificato e denunciato800 multe recapitate al box

 

Per un po' l’ha fatta franca ma, alla fine, dopo indagini e appostamenti, gli agenti del gruppo Trevi l’hanno pizzicato. 61 anni, titolare di una società di antifurti e incallito collezionista di multe, non solo ora deve pagare 80.000 euro di “arretrati”, ma si ritrova anche con una denuncia per false attestazioni e truffa al Comune di Roma. Nel dicembre 2015 gli era anche stata revocata la patente, già privata di circa 70 punti, ma a marzo ne aveva conseguita una nuova, nonostante avesse a carico numerosi provvedimenti amministrativi.

Irreperibile. Per non pagare si rendeva semplicemente irreperibile: le multe, infatti, erano come da prassi inviate al suo indirizzo di residenza, lo stesso della ditta; invece, lì il postino trovava soltanto un box e una cassetta delle lettere. Così facendo l’uomo, ìnel giro di quattro anni, era riuscito a collezionare circa 800 verbali, 200 presi con un furgone utilizzato per lavoro e 600 divise tra due utilitarie e un’auto premium tedesca in leasing.

Infrazione fatale. A dicembre, però, si era reso protagonista di una pericolosa inversione in largo del Tritone. Dopo l’invito a presentare in caserma alcuni documenti, mai ottemperato, i vigili del reparto Polizia stradale hanno condotto un’indagine complessa sui tabulati relativi ai movimenti del suo veicolo, sino a predisporre appostamenti in borghese sulle strade abitualmente percorse. Quattro giorni fa, durante uno di questi controlli il protagonista è stato avvistato, sempre in zona Tritone, dove probabilmente la sua ditta effettuava delle manutenzioni. Fermato e identificato, è finita così la sua “avventura”. M.B.