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Petizioni per la viabilitàLiberateci dai bandoni

 

Una petizione online per chiedere di recuperare i posti auto sottratti dal cantiere degli ex Mercati generali. L’ha lanciata il comitato di quartiere “L’Ostiense” con l’obiettivo di migliorare la fruibilità dell’area, da anni ostaggio di infiniti lavori di riqualificazione. Dopo l’ultimo stop al progetto, arrivato qualche settimana fa, quando alla guida dell’assessorato all’Urbanistica c’era ancora Paolo Berdini, i residenti, tastiera alla mano, sperando di riuscire a smuovere qualcosa hanno deciso di farsi sentire così. “Dal 2002 l’infinito e ora bloccato cantiere degli Ex Mercati generali ha sottratto molti posti auto a residenti e cittadini; considerando lo stop ai lavori in corso, chiediamo uno spostamento dei bandoni esistenti sul perimetro della struttura. Una cosa utile e giusta per tutti”, si legge nel testo della petizione pubblicata su change.org. Le recenti vicende politiche del municipio, con le dimissioni del presidente, Paolo Pace, che proprio sull’avanzamento dei lavori per la riqualificazione degli ex mercati aveva vissuto una spaccatura con la sua maggioranza, non fanno sperare in una risoluzione a breve termine. A oggi la petizione ha raccolto solo una ventina di firme, ma basta circumnavigare il perimetro del cantiere per rendersi conto dei disagi: le alte recinzioni rosse che racchiudono l’area hanno ristretto gli spazi utili per muoversi sia lungo l’Ostiense, sia lungo l’adiacente via Francesco Negri e, di conseguenza, le file di auto parcheggiate in ogni spazio disponibile a ridosso dei bandoni non fanno che rendere difficile la circolazione, soprattutto nelle ore di maggior traffico.

Senza strade. Un altro comitato di quartiere sceglie la strada della raccolta firme elettroniche per tentare di affrontare, “dal basso”, problemi legati alla viabilità; a luglio era stato il Comitato di cittadini “Selva Candida” a promuovere una raccolta firme su change.org per sollecitare il Campidoglio ad avviare i cantieri per la realizzazione delle opere viarie previste in concomitanza con la realizzazione di un nuovo centro commerciale. “A partire da dicembre 2015 un cartello ha annunciato l’avvio della realizzazione del centro commerciale e, da giugno 2016, sull’area del cantiere è presente anche un box per le vendite, presumibilmente appartamenti. Nulla, invece, è accaduto sul fronte della viabilità”, scrivono i cittadini nella petizione. La denuncia è chiara: “senza le opere viarie, un centro commerciale e ulteriori 300 appartamenti paralizzerebbero un quartiere che ha come unica strada a disposizione via di Selva Candida, con carreggiate più vicine alla strada di campagna che a una via cittadina. Questa, inoltre, immette su via di Boccea, altro nodo estremamente congestionato per l’intenso traffico”. Un appello sottoscritto in cinque mesi da quasi 1.300 persone. A oggi i cantieri non sono stati aperti ma, almeno, è partito il confronto con le istituzioni. M.B.