ScuolabusQUANTO SONO SICURI?

Scuolabus QUANTO SONO SICURI?
 

Questa mattina, sulla statale che collega Pisogne a Grignale (Brescia), uno scuolabus* è finito in una scarpata compiendo un volo di circa 35 metri prima di essere fermato dalla vegetazione (nella foto, dal servizio del TG24 di Sky). Dei dieci bambini a bordo, subito trasportati nei vicini ospedali, nessuno è in pericolo di vita. Solo due, trasferiti in elicottero all'ospedale Civile di Brescia, sono in prognosi riservata (per trauma facciale e addominale), ma le loro condizioni non sono gravi. Non sono ancora certe le cause dell'incidente, su cui sta indagando la polizia stradale di Darfo Boario Terme.
*(Essendo un moderno minibus a noleggio, non omologato come scuolabus ma semplicemente "prestato" al trasporto di scolari, era soggetto alle severe norme di sicurezza previste per gli autobus. Una vera fortuna per bambini e autista).

Scuolabus: mancano le normative. Su segnalazione di una mamma nostra lettrice, ci siamo mossi per capire se i mezzi messi a disposizione dalle aziende pubbliche siano soggetti a controlli per verificarne la sicurezza e se esistano delle normative che ne regolino la messa in strada a livello nazionale o europeo. Ebbene, mancando una legge più recente, gli scuolabus e i miniscuolabus sono soggetti alla normativa 2001/85 Ce, che esclude questa categoria dagli obblighi in termini di cinture di sicurezza, estintori e più in generale di lay-out interno.

I precedenti. Non è la prima volta che in Italia si verificano incidenti nei quali rimangono coinvolti scuolabus in servizio. Nell'aprile del 2002, a Viareggio, se ne era ribaltato uno dopo una collisione con un'auto (per fortuna senza conseguenze per gli occupanti), mentre nel dicembre del 2007, ad Asti, aveva perso la vita un bambino di 10 anni in seguito allo scontro con un furgone.

Risparmio assicurato, ma la sicurezza? Come potrete leggere nella nostra inchiesta, i modelli generalmente utilizzati come scuolabus derivano quasi tutti da veicoli commerciali o industriali medioleggeri. Spesso, però, i veicoli in circolazione sono ricavati da trasformazioni artigianali, senza subire un'adeguata manutenzione e senza essere bloccati all'atto dei frequenti passaggi di proprietà, come nel caso segnalatoci del lotto di autobus Fiat 418 AL di metà anni Settanta riadattato a scuolabus. Indubbiamente, mantenere in servizio questi veicoli conviene dal punto di vista dei costi. Ma ci auguriamo, visto che si parla di bambini, che adetti ai lavori e istituzioni intervengano al più presto per approvare una normativa più rigorosa e, soprattutto, aggiornata. Sarebbe una contraddizione, altrimenti, continuare a promuovere campagne sull'importanza dell'Esp di serie, sull'obbligo delle cinture anche per chi siede dietro, sulla necessità di abbassare i limiti di velocità, eccetera.

Alessandro Carcano


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russpeter
22 febbraio 2010 16.01
vivo a Casoria provincia di Napoli, e quindi vedo circolare per la mia città gli stessi o quasi scuolabus di quando andavo all'asilo. Se non ricordo male sono dei vecchi modelli OM a gasolio. Non so fino a che punto siano sicuri, di certo inquinano tantissimo.
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GalloClaudio
22 febbraio 2010 16.36
Oltre alle dotazioni di sicurezza e della vetustà
di alcuni veicoli , bisognerebbe sensibilizzare i
conducenti , poichè in circolazione c'è gente
che crede di guidare una formula 1
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Rendi65
22 febbraio 2010 16.44
Sono pienamente d'accordo con queste preoccupazioni e vorrei aggiungere anche che puzzano e inquinano da morire visto che spesso sostano vicino alle scuole con il motore acceso.
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