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Sicurezza stradaleI risultati della campagna "Vacanze sicure"

 

Gomme lisce, danneggiate, non omologate o non conformi a quanto previsto dalla carta di circolazione. Dal nord al sud del Paese, sono queste alcune delle criticità messe in evidenza dalla campagna di sicurezza stradale “Vacanze Sicure”, condotta dalla polizia stradale e promossa da Assogomma e Federpneus. Una campagna che, ormai da più di dieci anni, fotografa lo stato di salute del parco auto nazionale puntando la lente, in particolare, sulla manutenzione dei pneumatici. I risultati per il 2014? Tutt’altro che incoraggianti. A fronte di un parco circolante che invecchia sempre di più (le auto hanno in media 10 anni e 9 mesi), infatti, aumenta anche il deficit di manutenzione, segnando un trend negativo su tutti i fronti che riguardano parametri fondamentali per la sicurezza stradale.

Controlli a tappeto. Sono oltre 10.000 i controlli effettuati dalla Polstrada tra il 16 maggio e il 15 giugno di quest’anno, sei le regioni sulle quali si è concentrata l’indagine (Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Puglia, Umbria e Trentino Alto Adige) per un totale di 36 province, un campione che fa riferimento al 31% del parco circolante italiano, pari a 37 milioni di auto. E i dati dicono che oltre ad essere in aumento le vetture non revisionate, che passano dal 4,62% dello scorso anno (le regioni indagate erano Piemonte, Lombardia, Friuli, Abruzzo, Calabria e Sardegna) al 5,68% di quest’anno, aumenta anche la percentuale di auto con pneumatici lisci (battistrada inferiore a 1,6 millimetri): erano il 2,7 % nel 2013, sono il 3,03% quest’anno. E ancora sale la percentuale di gomme visibilmente danneggiate che passa dal 3% al 4.35%, così come, rispetto ad un anno fa, raddoppia la percentuale di gomme non omologate attestandosi intorno al 4%. “La ricerca del risparmio a tutti i costi poi”, spiega l’indagine, “favorisce la crescita di soluzioni di ripiego”, ed è così che aumentano anche i pneumatici non conformi alla carta di circolazione che passano dallo 0,85% al 3,36%, con punte del 4,82% in Veneto. In diminuzione solo la percentuale di auto con pneumatici non omogenei che passa dal 5,46% del 2013 al 2,97% di quest’anno.

Scarsa manutenzione. Le conseguenze della mancanza di manutenzione sono evidenti: dalla minore affidabilità del veicolo, all’allungamento dello spazio necessario per la frenata, al pericolo dello scoppio nel caso in cui la gomma, già danneggiata e sgonfia, venga sottoposta alle alte temperature estive oltre che ad un sovraccarico, di persone e bagagli, in occasione degli esodi estivi. “E’ come se i pneumatici cedessero sotto al peso delle vacanze”, spiega ancora l’indagine. Per questo il direttore della Polstrada, Giuseppe Bisogno, rivolge un appello “alla vigilia dell’esodo estivo a fare la revisione ai veicoli, non solo pensando alle sanzioni che si possono ricevere ma al risparmio e alla sicurezza”. In più se si pensa che il campione di auto controllato ha un’età di 7 anni e 3 mesi, quindi più giovane della media nazionale, questo fa supporre che il deficit di manutenzione generalizzato sia ancora più significativo e quindi preoccupante.

Le gomme. Dati interessanti anche quelli che riguardano il numero di vetture che in estate monta ancora gomme invernali: era l’11,38% nel 2013, è il 12,44 nel 2014. Al di là di quanto si potesse immaginare poi, è a Taranto più che a Belluno, che la percentuale di automobilisti disattenti, da questo punto di vista, è più alta: il 26,86% contro il 22,70%. “Si tratta di un quadro in netto peggioramento che conferma la necessità di interventi”, ha sottolineato il direttore di Assogomma, Fabio Bertolotti, presentando il rapporto. “A pneumatici in ordine corrisponde un effetto diretto sulla possibilità di ridurre gli incidenti stradali che ci costano quasi 30 miliardi di euro . Perché allora non incentivare, a livello fiscale, chi mette in regola l’auto? Bisogna iniziare a premiare l’automobilista attento”, ha proposto Bertolotti, “magari dando la possibilità di detrarre gli acquisti proprio per tutto ciò che riguarda la sicurezza stradale”.

Manuela Boggia