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Richiami e sicurezzaUsa, accordo governo-Costruttori: c'è anche la lotta agli hacker

 

Non solo l'auto ipertecnologica, obiettivo dichiarato dell'amministrazione Obama: negli Stati Uniti, il governo ha appena stretto un accordo con i principali Costruttori per migliorare anche la sicurezza e il flusso di informazioni sui richiami. Nella collaborazione è incluso un lavoro comune sul fronte della cybersecurity, uno dei temi più delicati del futuro automotive.

Gruppo di lavoro. Secondo quanto riportato da Bloomberg e dalla Reuters, l'intesa è su base volontaria e vede la partecipazione di 18 Case automobilistiche tra cui GM, Gruppo FCA, Honda, Tesla, BMW, Toyota, Volkswagen, Daimler e Ford. La convergenza è stata raggiunta al Salone di Detroit, dove il segretario del Dipartimento dei Trasporti Anthony Foxx è intervenuto per illustrare il nuovo piano dedicato alla guida autonoma. Secondo quanto trapelato, le Case hanno accettato di rivedere le modalità con cui riportano agli enti responsabili gli eventuali problemi riscontrati sui propri veicoli: il dettagliato "come" sarà definito da un gruppo di lavoro comune, il quale prenderà ad esempio l'attuale industria dell'aeronautica per arrivare a definire procedure più snelle ed efficaci. "È un accordo storico, basato su una serie di azioni che renderanno le nostre strade più sicure", ha spiegato Foxx. Stando alle statistiche governative, nel 2014 i richiami Usa hanno coinvolto circa 64 milioni di mezzi.

Il fronte digitale. Inizialmente messo sul tavolo a dicembre, l'accordo con il Dipartimento dei Trasporti e la Nhtsa dovrebbe comprendere anche la sicurezza delle auto connesse, una questione che negli Usa è attualmente affrontata dal Congresso. I legislatori stanno infatti discutendo la prima legge "anti-hacker", la quale prevede multe non solo per chi cerca di scardinare le difese digitali delle automobili, ma anche per le Case che non forniscono adeguate difese o garanzie sulla tutela della privacy. D.C.