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Sicurezza stradaleIstat, nel 2015 in aumento incidenti e decessi

 

Il campanello d’allarme era già suonato a fine luglio, durante la presentazione del piano per l’esodo estivo predisposto da Viabilità Italia. Già allora, si temeva la crescita nel 2015 del numero degli incidenti mortali e delle vittime. Oggi, ad anno appena concluso, le cifre definitive rilevate da Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri confermano la triste tendenza. I sinistri con esito mortale sono saliti da 1.587 del 2014 a 1.627 (40 in più, pari a  +2,5%); analogo andamento per i decessi, passati da 1.730 a 1.752, con un aumento dell’1,3% rispetto all’anno precedente.

Trimestre estivo e notti da dimenticare. “Temevamo un esito del genere - spiega il direttore del Servizio Polizia Stradale, Giuseppe Bisogno - dopo aver analizzato le cifre sul primo semestre 2015. Purtroppo, la tendenza è stata confermata a fine anno e il dato impone di certo una riflessione”. Del resto, va ricordato, già nel 2014 si era registrata una sostanziale battuta d’arresto, con una riduzione delle vittime di appena 20 unità rispetto all’anno prima. In particolare, è stato il trimestre estivo a registrare il peggiore andamento: tra luglio e settembre, 66 vittime in più rispetto allo stesso periodo del 2014 (+13,5%). Tra le motivazioni più diffuse, alla base degli incidenti, il maggior numero di veicoli in circolazione, unito a guidatori non sempre in efficiente stato psico-fisico e alla tendenza a tirare tardi il venerdì e sabato sera. A ruota, i mesi di gennaio e dicembre nei quali, a volte, le condizioni metereologiche hanno reso più difficile la circolazione. Un altro elemento d’allarme deriva dall’analisi dei sinistri accaduti durante la notte. Nella fascia oraria 22-6:00, ci sono stati 443 incidenti mortali (62 in più del 2014, in salita del 16,3%) che hanno causato 483 vittime, 56 in più per un incremento del 13,1%. Ugualmente preoccupante l’andamento della mortalità tra i conduttori di motocicli e ciclomotori: nel 2015, sono deceduti 471 centauri, ben 81 in più dell´anno precedente, con un aumento che sfiora il 21%. Quanto alle altre categorie dei cosiddetti utenti deboli, in lieve aumento i decessi tra i pedoni (+3,6%, 204 contro i 197 del 2014). Al contrario, diminuiscono di oltre il 12% le vittime tra i ciclisti (87 rispetto ai 99 dello scorso anno).

In calo le vittime sotto i trent’anni. Tra tanti risultati negativi, spicca al contrario la riduzione del numero delle vittime sotto i 30 anni: 28 morti in meno, 442 contro i 470 del 2014, per una confortante discesa percentuale di sei punti. Il dato conferma la bontà delle campagne di educazione stradale rivolte ai giovani, argomento sul quale la Polizia di Stato crede e investe con regolarità. Ultima, in ordine di tempo, l’iniziativa “Rispetta le regole... vinci la vita” - lanciata in collaborazione con l´Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus e la Lega Nazionale Calcio di Serie B - che punta a sensibilizzare i guidatori, creando un virtuoso parallelismo tra il rispetto delle regole del calcio e quelle per muoversi sulla strada.

Emanuele Mùrino