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BridgestoneIl nuovo runflat DriveGuard

 

I runflat non sono certo una novità: sono montati da anni in primo equipaggiamento su vari modelli, in particolare BMW e Mini, e nel 2004 li mettemmo alla prova percorrendo con cinque vetture ben 1.000 km con una gomma a terra. Il segreto di questa resistenza sta nei fianchi, molto più robusti di quelli di una copertura tradizionale, così da sostenere il peso dell’auto anche se completamente sgonfi. I vantaggi dei runflat sono tangibili: in caso di foratura, ma anche di danneggiamento di un fianco, consentono di proseguire la marcia senza alcun intervento di riparazione, con la sola accortezza di moderare la velocità al massimo a 80 km/h. E il bagagliaio è sgombro sia della ruota o routino di scorta sia del kit di riparazione. Una bella comodità, a cui fa da contraltare una tangibile riduzione del confort per via della maggiore rigidezza dei fianchi del pneumatico. E visto l’incremento delle sollecitazioni che si scaricano sulla scocca (e si trasmettono ai passeggeri) le gomme runflat tradizionali si possono montare solo sulle vetture predisposte all’origine, pena il possibile danneggiamento degli organi delle sospensioni e dei punti di collegamento sul telaio.

Un occhio anche al confort. La Bridgestone, che da tempo è attiva nel migliorare il confort delle sue gomme runflat ha presentato il DriveGuard, un pneumatico runflat che, grazie a fianchi resistenti ma adeguatamente flessibili, promette di essere adatto anche alle automobili dotate di gomme convenzionali, purché dotate dei sensori di monitoraggio della pressione (obbligatori sulle vetture nuove da novembre 2014). I sensori sono indispensabili perché, a differenza dei pneumatici normali, è difficile accorgersi quando un runflat si fora e se si mantiene un'andatura sostenuta si possono creare situazioni pericolose, dato che per forza di cose le prestazioni di una gomma autoportante forata sono inferiori a quelle normali. Secondo la Bridgestone, il DriveGuard consente di marciare da sgonfio per 80 km alla velocità di 80 km/h al massimo, consentendo di raggiungere la destinazione o un gommista.

Da marzo. Il nuovo DriveGuard sarà disponibile in nove misure estive (dalla 185/65R15 92V XL alla 225/40R18 92Y XL), cui tra un anno se ne aggiungeranno altre dieci, il DriveGuard ha, in base all’etichetta di classificazione europea, classe di aderenza sul bagnato A e resistenza al rotolamento C oppure E, in funzione della dimensione; da giugno saranno a listino pure le versioni invernali.

Roberto Boni