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Sbrinare l'autoSpray o raschietto?

 

Il ghiaccio che si accumula sull'auto durante la sosta notturna, quando la temperatura scende sotto lo zero, all'indomani può diventare una bella seccatura da asportare. Lo sanno bene gli automobilisti che ogni anno, all'arrivo dell'inverno, tirano fuori dal garage vecchie coperte o teli da adagiare sul parabrezza per proteggerlo dalla brina. Come diventano familiari quelli che la mattina, appena usciti di casa, sono intenti a ripulire i cristalli con i metrodi più fantasiosi, dalla bottiglia di acqua calda a quella dell'alcol.

Meccanico o chimico? Fantasia a parte, due dei sistemi più efficaci per sbrinare un cristallo consistono nell'usare un apposito raschietto di plastica oppure una bomboletta spray. Il primo costa poco, è efficace, ma impone a chi lo utiizza un minino di cautela (bisogna stare attenti alle guarnizioni) e comporta una certa fatica, che di prima mattina, al freddo,  si vorrebbe evitare. Per questa ragione sono comparsi sul mercato spray che contengono un liquido in grado di sciogliere il ghiaccio chimicamente, senza alcuno sforzo. Controindicazioni? Qualche volta lasciano degli aloni e alcune bombolette, poco capienti, permettono poche applicazioni. La comodità, però si paga: mentre il raschietto lo si compera una volta sola (per davvero pochi euro), gli spray bisogna ricordarsi di averli sempre in macchina per non rischiare di rimanere senza. C.M.

#SpecialeInverno